Di CrazeologyIn questi giorni, molti tifosi e molti osservatori tentennavano, e avevano un po' paura del Monaco, che in effetti nel suo campionato sta facendo cose buone e si sta mettendo in condizione di vincere il titolo (il PSG è secondo, e senza Ibra non è più così imbattibile, il torneo è un po' più aperto che negli ultimi anni). Ma, come scritto nei giorni scorsi, la Juve è oggettivamente più forte e solida del Monaco, e quando "fa la Juve", può sostanzialmente battere chiunque (fatto salvo il valore dell'avversario, chiunque esso sia).
Non ha più senso che questa Juve possa avere paura di qualcun altro perché è, ormai, se non la migliore, tra le migliori squadre del mondo. Detto questo, il calcio è imprevedibile e può sempre potenzialmente succedere di tutto, sia chiaro. Ma paura no, di nessuno, per cortesia, vi prego, quella lasciamola agli altri. Non è una squadra perfetta, e fa dello spirito di sacrificio la sua arma migliore, infatti Allegri deve sopperire con la tattica a qualche piccola lacuna della rosa (e da buon freddo calcolatore, lo sta facendo bene). Ma al di là delle piccole questioni di lana caprina, il talento in campo c'è, a camionate, e in panchina altrettanto (la panchina è la seconda arma vincente di questa Juve dopo lo spirito di sacrificio).
Contro il Monaco abbiamo visto
l'ennesima tripletta di SupeGigi Buffon, che in almeno tre occasioni è stato fenomenale. Un giorno o l'altro bisognerà parlare del pallone d'oro seriamente, ma aspettiamo di vedere che succede nei prossimi incontri decisivi sui tre fronti (non bastano le prestazioni, servono i trofei per vincere quello, ed è troppo presto per parlarne).
Contro il Monaco abbiamo visto il tanto sottovalutato Dani Alves tirare fuori un'altra prestazione di altissimo livello. "Pensionato" a chi? Un giorno di questo qui bisogna che ne parliamo seriamente con un articolo ad hoc.
Contro il Monaco abbiamo visto finalmente un Marchisio ritrovato, non ancora al 100%, ma a tutto campo, grintoso e convinto delle sue qualità tecniche e polmonari (bello ma inflazionatissimo il tormentone di queste ore: il Principino nel Principato). Si dice che è la riserva di Khedira, ma la realtà è che quando puoi giocarti un quarto semifinale di CL con Cuadrado in panchina per scelta tecnica, allora di riserve vere nella rosa ce ne sono molto poche. Sono tutti, o quasi, potenziali titolari. Solo che si gioca in 11, non in 20. Qualcuno deve stare fuori, purtroppo, o per fortuna.
Contro il Monaco abbiamo visto, però, il solito bravo Gonzalo sovrappeso che non segna mai in partite decisive, soprattutto in CL. Eccovi serviti. Forse bisognerebbe cominciare a rendersi conto che Higuain sta facendo una stagione sontuosa, ma un po' diversa da tutte quelle viste prima. Molto sacrificio, la squadra non gioca più solo per lui come a Napoli, qui deve tornare, fare pressing, coprire, difendere, lanciare altri in attacco quando lui è rimasto per motivi di gioco un po' indietro, deve tentare di tenere palla e far salire la squadra quando si trova solo davanti in mezzo a quattro difensori, deve scattare in avanti, attaccare, segnare quando gli riesce. E in tutto questo, ha già fatto una caterva di gol ugualmente. Un Higuain così, finora non ce l'ha mai avuto nessuno. C'è di meglio? Si certo, nei film della Marvel forse qualcosa di meglio c'è.
Contro il Monaco abbiamo visto la solita difesa rocciosa e spigolosa quando serviva (qualche ammonizione in effetti c'è stata, ed era giusta, ma il calcio è un gioco maschio, si dice). Qualche piccola sbavatura? Forse si, ma ci sono anche gli avversari... Ad oggi è una difesa impenetrabile.
Contro il Monaco abbiamo visto un Sivorino Dybala bravo quando ha preso palla, forse un filo meno frizzante del solito, ma anche qui son questioni di lana caprina. Ogni partita ha la sua storia. Ma che belli i suoi controlli di palla eh... Tic, tac, e si smarca con una semplicità…
Il centrocampo è stato all'altezza della situazione, Pjanic ha fatto il suo, non esattamente e visivamente un fenomeno, ma presente nel gioco in momenti importanti. Lui è un po' così, qualche volta spicca con qualche lancio o passaggio determinante, e qualche volta è più determinante nel lavoro “sporco” (contrasti, copertura, geometrie semplici, aiuto e appoggio a compagni accerchiati e in difficoltà, e via così).
Contro il Monaco abbiamo visto un buon Alex Sandro, forse un filo impreciso nell'ultimo passaggio, ma è sempre una spina nel fianco su quella fascia, per ogni avversario, perché ha un bel controllo di palla e uno scatto invidiabile.
Bene anche tutti gli altri.
Ricapitolando. La Juve in sostanza, nel Principato di Monaco, ha fatto la partita che doveva fare. A Torino dovrà fare una partita simile (principesca), nel senso che dovrà tentare di vincere e non di accontentarsi del risultato dell'andata. Il Monaco è comunque una squadra che può essere velenosa. Le tattiche del caso lasciamole ad Allegri, che ci capisce molto più di noi.
La Juve c’è. Nessuna paura di nessuno.
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