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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Calcio giocato di N. REDAZIONE del 11/05/2017 09:41:33
La Juve è a Cardiff

 

Di Crazeology

La semifinale di ritorno la Juventus l'ha affrontata sostanzialmente con lo stesso spirito dell'andata nel Principato. Tutto è andato grossomodo come ci si aspettava, ossia nessun risultato scontato, voglia di segnare e di fare ugualmente la partita.
Qualche piccola sbavatura qua e là (il gol incassato era decisamente evitabile), e qualche rischio cartellini nel finale per colpa di qualche provocatore ex granata (il fenomeno il questione aveva preparato la gara su Twitter mettendo in bella mostra una foto di un derby di qualche anno fa, in cui egli calciava le gambe di Giaccherini invece che il pallone. Complimenti per la sportività. Non sarebbe il caso di cambiare mestiere?). Ma tutto sommato è andata decisamente bene, sia come mentalità, sia come rendimento complessivo. Spiace per il risentimento muscolare di Khedira (se ne saprà di più nelle prossime ore), ma il "Principino" che lo ha sostituito ha giocato da buon titolare come ci si aspettava, perché è tornato a giocare ad alti livelli.

Dani Alves ha fatto ancora una gran partita, un assist per il primo gol e un gollazzo da far venire giù mezzo stadio, e il gladiatore Mandzukic ha finalmente timbrato il cartellino nonostante da mesi giochi a tutto campo e non sia propriamente il finalizzatore tatticamente predestinato (se lo meritava proprio, anche perché ormai gli vogliamo tutti molto bene. Vero?).
Higuain ha fatto il solito lavorone per la squadra, ed è stato meno fortunato con la porta. Finita la partita era contento come una Pasqua, e a guardarlo festeggiare coi compagni si direbbe che non sentisse assolutamente nessuna nostalgia delle mozzarelle di bufala, della pizza di Forcella "che la pizza come la fanno a Napule...", e dei babà "che i babà come li fanno a Napule...". Dybala è stato anche lui a disposizione del gioco complessivo più che per i tiri in porta, e non è stato, nel doppio confronto col Monaco, determinante come col Barcellona (per ora quello è stato il suo picco stagionale). Pjanic ha ripetuto a grandi linee la partita di andata. Un po' più geometra piuttosto che architetto, ma tanto lavoro di sacrificio. Abbastanza bene anche Sandro, anche se non è al top da qualche tempo.
Difesa sempre abbastanza impenetrabile e ben organizzata (spiace per il meritato gol del fresco campioncino Kylian Mbappeé), ma è meglio avere qualche piccola disattenzione in gare con queste condizioni di punteggio, piuttosto che in gare secche, o in una finale. In fondo i record di imbattibilità fanno piacere solo alle statistiche, le bacheche e i tifosi vogliono invece vedere alzare e incamerare i trofei, prima di tutto.
Buffon sempre in grande spolvero, anche se l'avversario non è stato pericolosissimo se non in un paio di occasioni. Fa davvero strano vederlo, a 39 anni, fare non solo delle grandi partite, ma vedergliele fare ancora con grande freschezza di riflessi e colpi di reni. Generalmente a quell'età ci si aspetterebbe un tipo di approccio, magari anche ottimo ed efficiente, ma molto basato sulla posizione e sull'esperienza, mentre questo signore qua a volte prende dei palloni che... ti lascia a bocca aperta.

Insomma, bene praticamente tutti, compreso l'allenatore, e persino dirigenza e proprietà in tribuna (sembra esserci affiatamento, anche se nessuno sa perfettamente come stanno davvero i rapporti tra tutti gli individui in questione). Sorrisi e festeggiamenti. L'unica persona con sguardo molto severo sembra sempre essere la consorte di John Elkann, che però è di famiglia interista (lo disse lei stessa in una vecchia intervista), e quel triste background solitamente pesa sempre sulle persone, purtroppo. Spiace anche per tutti i tifosi anti Juventini che hanno guardato il match sperando di vedere un crollo della Juve. Conosco un granata, un mio vicino di casa, che al gol del Monaco (in sostanza eravamo ancora sul 4-0) ha esultato, anche se con una vena di tristezza (matematica alla mano evidentemente era comunque difficilissimo venirne a capo). Ma in questi casi, non è meglio guardarsi un film? Perché imporsi questo tipo di sofferenze masochistiche? La vita è strana e incomprensibile, e la gente che la vive altrettanto.

Ora c'è la finale, l'ennesima finale di Champions League. La Juve se l'è straguadagnata. La strada per Cardiff è finita. Siamo arrivati in Galles.
Ora serve entrare al Millenium Stadium e fare una gran partita. Ma di questo, e di come si fa, ne riparleremo a tempo debito. Ora sotto con la conquista di Roma (due gare determinanti per poter alzare due dei trofei stagionali). Per il sogno proibito c'è ancora tempo. Non si è ancora vinto niente, ma ci sono due match point pronti, caldi caldi, appena sfornati. Chi ha fame?

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