Donnarumma: 4 Era meglio se non si presentava. Testa da tutt'altra parte e limiti e errori tecnici, assurdi per un giocatore valutato 90 milioni e 5 o più netti di stipendio.
Conti: 6,5 Interessante in fase di spinta, da rivedere in fase difensiva. In ogni caso di un altro livello rispetto ai Descigli vari.
Caldara: 7,5 E noi riscattiamo Benatia.
Rugani: 7 E noi facciamo giocare Benatia.
Gagliardini: 5 Sarebbe un bel giocatore, distrutto da 6 mesi di prescritti. Se azzoppi gli avversari, non vieni miracolosamente ammonito, ma ti lamenti pure per il fischio, sei già perdazzurro dentro. E questi sono i risultati. L'eliminazione è al 50 per cento colpa sua.
Pellegrini: 7 Interessante anche se un po' anarchico e disordinato. Ma la colpa è di Di Francesco.
Berardi: 5 Molto meglio di lui il meno celebrato Chiesa.
Petagna: 4 Una sciagura tecnicamente. Se è l'unico atalantino a non avere mercato ci sarà una ragione (ha segnato più Caldara di lui).
Bernardeschi: 7È la media tra quando accende la luce e quando la spegne. Ma se segni due gol decisivi a Germania e Spagna qualcosa vuol dire.
Se però alla prima mezzora deludente verrà panchinato con le solite frasi ("è giovane...deve crescere...il futuro è suo"), meglio spendere altrove i 40 milioni.
Calabria: 5 Non è certo un portafortuna, con due presenze concise con le due sconfitte. Il piede è quello che è e soffre in difesa, ma si sapeva che non era all'altezza dei titolari.
Barreca: 6,5 In un panorama di terzini sinistri italiani piuttosto scarno, dimostra qualità da affinare.
Chiesa: 7 Gli manca ancora un po' di concretezza, ma ha voglia e talento. Colpevolmente trascurato nelle prime partite.
Benassi: 6,5 Se il centrocampo funziona è anche merito suo. E' il più esperto e si vede, anche se non eccelle in nessuna fase.
Ferrari: 5 Sostituisce Caldara contro la Repubblica Ceca. E si è vista la differenza.
Di Biagio: 5 Raggiunge l'obiettivo minimo, ma la sua Under, sulla carta, era inferiore solo alla Spagna. Impiega una vita a capire che Chiesa è tra i più in forma e fa un disastro contro la Repubblica Ceca, con un turnover che ci costringe ad un'ultima partita da dentro/fuori. E' vero che abbiamo vinto il girone comunque, ma a costo di due squalifiche e senza la possibilità di sceglierci l'avversario, come invece ha fatto la Germania. Visto l'inutile Petagna di questi Europei, doveva inventarsi qualche soluzione diversa in attacco. Con la Spagna non ha particolari colpe, se non nel non aver frenato Gagliardini, che si capiva essere a rischio continuo.
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