I quotidiani dei giorni hanno riportato la notizia della “grazia” concessa a Izzo, giocatore del Genoa, per un presunto coinvolgimento nello scandalo calcioscommesse nel 2014, quando era giocatore dell’Avellino(
LINK). La giustizia sportiva lo aveva prima condannato a 18 mesi, ridotti poi a 6 e oggi graziato permettendogli di tornare a giocare con un mese di anticipo (sarebbe dovuto rientrare i primi di ottobre).
Ancora una volta la giustizia sportiva ci mostra come ogni presunto illecito segua una strada tutta sua. Lontani i tempi in cui ad Antonio Conte, allora allenatore della Juventus, condannato come Izzo per omessa denuncia, veniva seguito a vista dagli ispettori federali alla ricerca di tunnel nascosti sotto lo Juventus Stadium, con ribalta mediatica da premio oscar…
Anche questa è una situazione che mostra cosa significa, nel pratico, applicare una sanzione con due pesi e due misure da parte della Giustizia Sportiva, dove la Juve vanta una collezione di tutto rispetto.
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