Di Dino Pavan Rimugino questi pensieri da un po’ di tempo e dopo alcune giornate di campionato in cui abbiamo visto all’opera il VAR, penso sia attuale discuterne con voi. Ognuno si sarà fatto la sua idea a riguardo, la mia trae origine dalla seguente dichiarazione e non è cambiata da allora:
“Var? Io sarò molto felice. Aiuterà sicuramente gli arbitri e spegnerà le polemiche. Io rianalizzerei gli ultimi sei campionati con la Var, si vedrebbe che abbiamo vinto e meritato sul campo” . Parole e musica di Gianluigi Buffon il 27 Luglio (
LINK).
Apprezzo molto il nostro capitano per il suo valore di giocatore e perché come uomo, nonostante ormai abbia l’esperienza di un quarantenne, non sembra disilluso verso il prossimo ed appare cristianamente disposto a dare sempre credito alla buona fede degli altri. Trovo sia meritevole per questo, perché guardo a me stesso e mi rendo conto che invece io faccio fatica a farlo. Però ricordo anche le parole del Papa:
“se uno offende mia madre, la prima volta gli offro la guancia, la seconda l’altra, alla terza gli tiro un pugno”. E allora penso che non è giusto che noi Juventini dobbiamo offrire guance all’infinito al Sentimento Popolare.
Credo infatti che, in quella dichiarazione di Luglio, Buffon sia stato quantomeno incauto sul fatto che il VAR aiuterà gli arbitri spegnendo le polemiche. Secondo me, così com’è adesso e soprattutto così come sono troppi tifosi, sta solamente spostando i sospetti dal direttore di gara sul campo a chi visiona le immagini. Sospetti che, siamo franchi, sono sempre gli stessi, anzi, è uno solo: la Juve ruba. Allo stato delle cose e a qualche gioco fatto, sembra aver un’altra idea lui stesso:
”Parto dal presupposto che bisogna liberare gli arbitri dal mostro, anche per poter valutare serenamente la bravura di un direttore di gara che si deve prendere la responsabilità delle decisioni in base alle percezioni del campo” , 26 Agosto dopo la trasferta col Genoa (
LINK).
Invece, riguardo l’affermazione che rianalizzerebbe col VAR gli ultimi campionati vinti perché si dimostrerebbe che sono stati meritati, devo essere sincero, ho trovato le sue parole anche sconvenienti. In primo luogo perché il campo basta ed avanza, non abbiamo nulla da farci perdonare, né dobbiamo avere il bisogno di veder riconosciuta la legittimità delle nostre vittorie da qualcuno o da qualcosa. In secondo luogo perché alla volte mi sembra uno a cui farsopoli non ha insegnato niente: se stiamo ad aspettare che il sentimento popolare antijuventino si sopisca e gli avversari riconoscano i nostri meriti stiamo freschi. Non è bastato dare in pasto agli avvoltoi la Nostra Storia, non sarà senz’altro grazie al VAR che succederà.
Infatti, come volevasi dimostrare, tanto per citare un esempio ben rappresentativo, queste sono le parole di Giampaolo Pozzo di qualche giorno fa:
“Sono contento perché si sono viste delle cose che senza il Var non si sarebbero verificate. Adesso va affinato, ma quello che si è già visto è positivo: rigori contro la Juve che prima non si vedevano” , 11 Settembre (
LINK).
Visto che questo sembra essere il metro di giudizio sull’uso della tecnologia nel calcio italiano, e con tutte le riserve del caso pensando che lui lo ha fatto preventivamente per condizionare e a me costa dire una cosa simile, mi sento allora di concludere che resto più vicino alle parole che Sarri ha espresso nel pre-campionato:
“mi inquieta che decidano sulle mie partite due in un furgone che non si sa neanche cosa abbiano deciso di guardare” (LINK). La nostra pagina twitter
Commenta con noi sul nostro forum!

