Riprendo un virgolettato di Tuttosport del 10.10.2017: “Adidas lascia i rossoneri dopo 20 anni: addio a giugno. La notizia conferma il momento complicato nel rapporto tra gli sponsor e il Milan, che a marzo è stato lasciato anche da Audi, in uscita dal mondo del calcio, non più sponsor e fornitore dei rossoneri, per ora non sostituito da un’azienda concorrente. Adidas sarà sempre più legata alla Juventus, scelta come club di riferimento in Serie A: a Torino arrivano 23 milioni a stagione.”
Sulla base di questa notizia, sarà interessante capire quanto pagherà il loro prossimo sponsor rispetto ai nostri 23 di Adidas (Erano 29,5 compresi i 6 per il merchandising, a cui la Juve ha rinunciato per gestirlo direttamente), cifra comunque irrisoria rispetto ai top team. Ricordiamo infatti i circa 150 mil. dell’Adidas per il Real Madrid, 66 mil. per il Bayern Monaco etc…
Se il Milan spunterà un contratto simile al nostro per lo sponsor tecnico, significherà che ci vendiamo molto male e che non è solo una questione di scarso appeal del calcio italiano. I rossoneri sono in trattativa con altri partner, in particolare con New Balance (che ha messo sotto contratto il Liverpool per 35 milioni di euro a stagione, ) e Under Armour (è entrata nel calcio solo nel 2010 sponsorizzando il Southampton e l'anno dopo mise sotto contratto il Tottenham per cinque anni a dieci milioni di euro. E’salita alla ribalta soprattutto per la proposta di sponsorizzazione shock di 150 milioni l'anno al Real Madrid).
Non crediamo al discorso che il Milan, in asia, potrebbe avere più appeal perché la proprietà è cinese.
L'appeal è dato dalla storia, in piccola parte (i giovani in asia che oggi spendono neanche sanno chi erano i giocatori che giocavano fino a 20/25 anni fa), dai nomi dei giocatori (e qui il Milan fino a qualche anno fa è stato più "furbo", comprando vecchie glorie famose nel mondo - Beckham, Rivaldo, Ronaldinho, Ronaldo- ma l'effetto svanirà presto; noi, invece, quelli che diventano famosi li vendiamo...), dai risultati attuali (il Milan non è proprio al massimo del suo splendore e continuerà a non esserlo ancora per un bel po'), dal campionato (e qui ovviamente Juve e Milan sono sulla stessa barca).
La nostra immagine in Europa, nonostante le due finali Champions degli ultimi 3 anni, non è ancora quella di un club vincente e non è che un marchio importante aspiri a legarsi a chi non vince mai nulla, almeno non alle cifre che elargisce a chi invece vince spesso.
Inoltre pesa, e tanto, la vendibilità del brand societario all'estero ed anche in questo campo non siamo esattamente al vertice. Insomma, ci vorrà ancora del tempo per raggiungere i top team, anche se la crescita degli ultimi anni, anche sotto questo punto di vista è evidente).
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