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Attualità di N. REDAZIONE del 09/11/2017 11:36:08
Non siamo ancora squadra?

 

Di D. Pavan

In questi ultimi dieci giorni Allegri ha detto che c’è ancora qualche giocatore che non è connesso sulla nuova stagione e dopo il pareggio di Lisbona ha concluso affermando che dobbiamo spaventarci per iniziare a giocare bene e che al momento non siamo squadra.

Io sono tra quelli che non identifica il giocar bene con una condotta offensiva né il giocar male con quella difensiva. Sono scelte e opzioni tattiche secondo me ugualmente spettacolari e potenzialmente redditizie se adottate con criterio in base ai giocatori a disposizione.
A mio parere giocar bene significa essere organizzati, fare il gioco che è nelle corde degli interpreti, dare il massimo su ogni pallone e tenere alta la concentrazione, la motivazione, l’agonismo e i ritmi per tutta la partita. Oltre ovviamente ad avere almeno uno dei due piedi che sappia cosa farsene della palla e la tratti bene.

Troppo spesso quest’anno mi sembra invece di vedere una Juve snaturata che quantomeno equivoca il concetto di amministrare le partite e a dirla tutta, in tre anni di questa impostazione, vorrei capire qual è la partita in cui trovandoci in situazioni di punteggio favorevole siamo riusciti davvero a gestire senza affanno o non rischiando l'osso del collo. Sfangate tante ma realmente amministrate poche, secondo me. Perciò non capisco perché insistere su una cosa che la squadra sta dimostrando di non riuscire a fare, in particolare in questa stagione e specialmente in questo momento.

Mi sembra tra l’altro un atteggiamento completamente fuori fase anche rispetto la nostra storia.
Siamo sempre stati la più provinciale delle grandi non per l'atteggiamento sparagnino ma perché lottiamo su ogni pallone come dovessimo salvarci.
Può essere che ora non abbiamo le risorse fisiche o mentali o di gioco per farlo; certo, non essere squadra a novembre è piuttosto preoccupante. Averlo notato da tifoso e osservatore potrebbe anche valere poco ma se lo dice l’allenatore stesso le cose cambiano.

Io spero sempre che in allenamento stia provando cose diverse mentre, fino a che non sono rodate, in partita va sul collaudato e ciò stia creando un po' di sbandamento.
Lo spero perché mi sembra che nell’aria ci sia quella sensazione di fine corsa che era presente anche l’anno scorso di questi tempi e che ha poi infatti portato al cambio di modulo nella partita di Firenze.
Lo spero perché credo che certi schieramenti tipo Eto'o e Mandzukic che fanno i tornanti possano durare un anno, quando decidi di provare il la va o la spacca per l'obiettivo grosso e i giocatori ci credono e ci stanno perché vedono il risultato avvicinarsi. Per più tempo la vedo impossibile e ancor di più se sono consapevoli che tutto quel sacrificio non è comunque servito.

In sostanza io credo che fino ad ora in questa stagione ci stiamo ancora portando sulle spalle la scimmia di Cardiff e allora qualcosa andrà fatto adesso.
Ma va fatto qualcosa di juventino, di severo, che abbia una temperatura, calda o fredda facciano loro, che sia bianco o nero e non grigio ma soprattutto che non sia sta melassa tiepida.
Noi non siamo mediocri e una Juve che esce dalle partite in questo modo scialbo la ricordo solo ai tempi di uno che la nostra storia la conosceva poco: Ancelotti.
P.S. Ferrara, Zaccheroni e Del Neri non li conto perché lì davvero non c’era sostanza, fosse di giocatori o allenatore e società.

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