di CrazeologyPer tutti quelli che ancora hanno negli occhi e nelle orecchie l’Inter del periodo Morattiano, questa cinese è una squadra a cui non ci si è per nulla abituati. Rimane, certo, la storica rivalità tra le due tifoserie (bianconera e nerazzurra), ma in sostanza si tratta del solito storico sedimento delle vicende degli anni passati, e non tanto delle vicende del presente. Sono già abbastanza lontani ormai, i piagnucolii degli ex dirigenti e dei tifosotti interisti, riguardo a supposte ruberie della Juventus, la quale non avrebbe permesso all’Inter di essere per i secoli dei secoli la squadra più forte di Milano, della Lombardia, d’Italia, d’Europa, del Mondo, e soprattutto dell’Universo (nel senso scientificamente e astronomicamente più ampio del termine). Fu in effetti scandaloso non vedere giustamente premiati gli sforzi atletici di D’Autilia, Dell’anno, Fadiga, Pistone, Macellari, Gresko, Panchev, e via dicendo. Fu in effetti scandaloso non vedere giustamente premiati gli esagerati sforzi economici di un presidente a cui nessuno aveva spiegato che comprare i cartellini dei giocatori non è esattamente come comprare le figurine dei giocatori. C’è qualche piccola differenza nei costi, per così dire.
Sono anche già abbastanza lontani ormai, gli atteggiamenti boriosi quotidiani di tutto il club, a cui giustamente sarebbe piaciuto vincere facile. Atteggiamenti arroganti conditi da pasticci di telefonia, più tutto quello che di insolito, fantasioso e pericoloso si può ipotizzare di realizzare nel mondo del pallone. Pasticci che poi, ad un certo punto, grazie ad alcuni magistrati dalle qualità tuttora oscure, cresciuti a pastiera, struffoli, pizza e mozzarelle di bufala (qualcuna magari con diossina, chissà…) finalmente hanno permesso quattro anni di soddisfazioni (molto oscure pure queste). Poi, finita la masturbazione e l’euforia, è stato necessario tornare alla realtà; realtà fatta di banche che vogliono indietro il grano, e di portafogli vuoti che sembravano gridare “Basta! Non ne posso più! La pacchia è finita!”. E’ così che è iniziata la nuova fase dell’Inter con gli occhi a mandorla (senza facili battute sul pollo servito al ristorante cinese, per cortesia). E’ così che è iniziata una sorta di nuova primavera (senza facili battute sull’involtino servito al ristorante cinese, per cortesia).
Se esiste ancora un’Inter è solo per la concretezza di investitori asiatici, che hanno lavorato con la giusta pazienza e senza sperperare soldi al vento. I tifosotti interisti dovrebbero cercare di capirlo che nella fase precedente sono stati bellamente usati e presi in giro, con titolo/i a tavolino e costruiti su misura. Ma ovviamente è una speranza vana: gli onestoni longobardi sono duri di comprendonio, è un fatto noto.
Ora, poverini, senza nemmeno rendersene conto (come al solito), si dovrebbero accontentare solo della squadra e soprattutto degli ottimi aiutini ottenuti dalla Var, che pure quella, per la carità… te la raccomando…
NOTA:
Questo articolo è pubblicato anche nel Freepress cartaceo JUVETORO del 09-12-2017 (Juventus -Inter), a pagina 6. Per scaricare e salvare GRATUITAMENTE una copia in PDF dell'intero giornale, clicca sul tasto rosso in basso nella pagina che si apre cliccando qui:
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