Il post Napoli -Juventus, visti anche i precedenti e le eccezionali misure di sicurezza che di norma accompagnano l’incontro, si conclude sempre dopo il comunicato del giudice sportivo e le relative sanzioni.
Questa volta, la formula scelta per gli accertamenti di rito sembra quantomeno ambigua.
Leggiamo infatti:
“Visto il rapporto dei collaboratori della procura Federale in cui si fa riferimento al lancio di oggetti nel recinto di giuoco da parte dei tifosi presenti nella tribuna ‘Posillipo’ senza ulteriore specificazione della società a cui fa riferimento, ai fini dell’applicazione della responsabilità oggettiva, dispone ogni opportuno accertamento a cura della medesima procura federale in relazione alla tifoseria effettivamente presente nel suddetto settore’. Ricordiamo che la trasferta era vietata ai tifosi juventini, che la vendita dei biglietti è stata fatta solo dalla società partenopea e come tale dovrebbe rimanere l’unica responsabile per eventuali problemi di ordine pubblico.
Non si capisce bene il motivo per cui debbano fare ulteriori accertamenti (ci faranno sapere come finiranno?) per “specificare” la società ai fini della responsabilità oggettiva.
Visti certi precedenti non ci sorprenderemo se, fra qualche giorno, ci troveremo a commentare l’ennesimo salto mortale della giustizia sportiva che magari multerà la Juventus per i biglietti venduti dal Napoli.
La questione è da ridere, se non facesse piangere. Pensare che, pur essendo il settore ospiti del San Paolo chiuso ai suddetti ospiti, nello stadio possano essersi presentati abusivamente tifosi bianconeri, che notoriamente sono tanto cretini da sorbirsi una trasferta di oltre dieci ore, senza biglietto, per imbucarsi in uno stadio a loro precluso per ordinanza prefettizia, anziché i tifosi napoletani titolari di biglietti e abbonamenti nella tribuna Posillipo, va ben oltre la presunzione di innocenza verso questi ultimi, essa è vera e propria presupposizione di innocenza.
Comunque indaghino pure e continuino ad affogare nel ridicolo di cui si sono ammantati da almeno undici anni a questa parte.
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