Eh sì: siamo sempre alle solite, quando si parla di Inter, o di Inda che dir si voglia, come la chiamano i loro nuovi padroni cinesi. Passano gli anni, le decadi, passano anche le proprietà, ma ciò che non passa mai è quell'immagine persistente di
improvvisazione, di ludibrio generale che essi interisti, o indaisti che dir si voglia, provocano nel prossimo, quel senso di leggero fastidio quando parlano di complotti senza fare mai, dico: mai autocritica su ciò che Moratti Massimo ha "creato" negli anni, fatto eccezione il quinquennio di raccolte gentilmente offerte dall'asse Torino - Telecom - Guido Rossi, e che ad oggi pare veramente impossibile trasformare in ciò che l'Inter, o Inda che dir si voglia, era prima del suo avvento,
ovvero una discreta società di medio livello, con i suoi (pochi) pregi ed i suoi (tanti) difetti.
Ed infatti il doppio affarone
Joao Mario - Gabi(unsolo)gol si inserisce nel solco storico dei
bidoni da Oscar collezionati dal tipo di cui sopra: i Caio-Rambert, i Gresko-Sorondo, i Pistone-Centofanti, la pletora di turchi, Emre Belozoglu, Hakan Sukur e quell'altro di cui non ricordo il nome... I Vampeta-Gilberto e via e via, una lista infinita che chi di Inter, o di Inda che dir si voglia, riesce a ridere a crepapelle conosce benissimo.
Come conosce benissimo le altre operazioni da manicomio: le svendite dei varii Roberto Carlos, Cannavaro, Pirlo, Seedorf, Coutinho...
Un campionario di schifezze e di incompetenza che difficilmente ha paragoni nel mondo. Un campionario che ormai è diventato "prestigioso" marchio di fabbrica.
Come dicevamo: ultime due "perle"
Joao Mario e Gabigol, comprati per complessivi 70 mln di euro e ceduti in prestito per due spiccioli. Pazza Inter, o Inda che dir si voglia, amala... E noi la amiamo sì:
chi potrà mai farci ridere di più e di meglio nel mondo dello sport? Commenta con noi sul nostro forum!

