"Guardiola ha rovinato il difensore italiano". Davvero Giorgio Chiellini ha detto questo nell'intervista concessa al Daily Mail? Sì lo ha detto. Ma ha detto anche altro a corredo di quella frase che molte testate italiane hanno usato in modo capzioso.
"Lui (Guardiola) è un allenatore fantastico, con una mentalità fantastica, ma gli allenatori italiani hanno provato a copiarlo senza avere le stesse conoscenze. Non crescono più difensori come Maldini, Baresi, Cannavaro, Nesta, Bergomi, Gentile, Scirea... Tra il 1984 e il 1995, abbiamo avuto solo Bonucci. In dieci anni, non abbiamo lanciato un buon difensore. Spero che adesso si cominci a rilanciare il calcio italiano". Questo il resto del discorso del numero 3 bianconero (
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A noi pare che più che additare Guardiola il difensore bianconero accusi molto pesantemente i tecnici italiani, e quella che viene esaltato come un
je accuse all'allenatore del City non è null'altro che una constatazione dalla quale muovere poi una considerazione molto critica verso il movimento calcistico nostrano. Dovrebbe essere chiaro che a Guardiola non interessasse rovinare il difensore italiano in genere, quanto piuttosto imporre un modello vincente per sé e per le squadre che allena.
Invero Chiellini non specifica in cosa il "
guardiolismo" avrebbe rovinato il difensore della Penisola. Possiamo immaginare si riferisca a quel modo di giocare il pallone sempre nella metà campo avversaria effettuando una trama di passaggi a volte infinita, lasciando con ciò inattiva una fase difensiva che finisce così per essere ignorata da chi guarda la partita e trascurata da chi vorrebbe ispirarsi a quel gioco. Questa crediamo sia la critica a buona parte degli allenatori italiani.
A leggere la notizia come riportata dai media italiani sembra che il peccato non sia tanto il non sapersi confrontare con un modello che altrove è stato vincente, quanto piuttosto il fatto che quel modello è vincente. Ma solo perché non lo si è saputo copiare!
Riteniamo che Chiellini abbia mosso una critica costruttiva: riflettere su uno degli errori (uno dei tanti) commessi dal calcio italiano nell'ultimo decennio. Copiare Guardiola non è obbligatorio, volendo si poteva cercare di conoscerne i meriti e le competenze per anticiparne le mosse e contendergli qualcuno dei trionfi ottenuti.
Ma poi perché copiare Pep e il modo in cui difende? Bastava rivolgersi a Mazzarri, che in una serata di mezza estate gli insegnò la difesa a tre... (
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