E' ufficiale.
C'è un complotto contro il Napoli, ma sarebbe meglio dire contro tutta Napoli, dovendo comprendere, a quanto pare, anche coloro a quali del calcio non frega niente o addirittura coloro che (azzardiamo) si permettono di tifare per un'altra squadra.
Ai tifosi del Napoli è stata, infatti, impedita la trasferta di Cagliari, e questo solo perchè il Presidente della Repubblica si è permesso di programmare una sua visita nel capoluogo sardo nella stessa giornata.
Che oltraggio! Come non condividere le parole del sindaco De Magistris: trattasi di un divieto del tutto "discriminatorio", questa è la parola gusta.
E il fatto che le trasferte vengano periodicamente vietate ai tifosi azzurri per i noti problemi di ordine pubblico, che regolarmente provocano da nord a sud, è solo un dettaglio trascurabile.
Ma non solo.
Addirittura pare sia molto probabile (c'è chi lo dà già per certo) il divieto di
trasferta anche per il big match dello Stadium del prossimo 22 aprile.
Scandalo nello scandalo: campionato falsato a prescindere.
Sì, lo so cosa state per dire: all'andata venne vietata la trasferta a Napoli ai tifosi bianconeri e nessuno allora disse nulla.
Sì, ma che c'entra? In quel caso il divieto era perfettamente giustificato dall'assurda pretesa di andare a tifare una squadra diversa dal Napoli nello stadio dove si gioca il miglior calcio d'Europa e, non serve neppure dirlo, del mondo (Coppa Italia, Champions League e Europa League escluse, ma si tratta di competizioni secondarie che non interessano).
Sarebbe stata una inutile provocazione.
Sì, so anche che nelle precedenti trasferte del Napoli alla Juventus Stadium i “tifosi migliori del mondo” (cit. De Laurentiis) si sono resi protagonisti di devastazioni dei bagni e del ripetuto lancio di sacchetti “a sorpresa” verso la curva e le tribune.
Si sa, ma questo è folklore che fa parte del gioco: chi, colpito da un pezzo di rubinetto o da qualche liquame, non lo capirebbe e non si farebbe una sana risata?
Eppure non tutto è perduto, in quanto si sta già attivando una task force per porre rimedio all'ingiustizia, che al momento comprende tal
Carlo Alvino che ci ha fatto sapere il suo parere:
“Si deve cercare di tenere lo Stadium aperto! Impedire a circa 1800 napoletani di essere presenti a Torino significa mortificare le emozioni e la passione ”. Per la cronaca trattasi della stessa persona che, con riferimento ad un tifoso Juventino, così si esprimeva:
"Uno affetto da questa gravissima patologia. Chi è affetto da questa patologia ha una sola strada: morte lenta ma sicura".
Ma si sa, quando si parla di “emozioni e passione” ci sta tutto.
Tra i promotori della crociata, pure
Marino Bartoletti:
“Sarebbe un peccato se Juventus-Napoli fosse una partita monocolore. Lo dico anche per i tifosi della Juve” Meno male che c'è finalmente chi pensa anche a noi: come faremmo a Torino senza i simpatici frizzi e lazzi partenopei? Pensate che noia seguire tutta la partita senza doversi neanche preoccupare di schivare ciò che arriva dal settore ospiti...
Ovviamente, come al solito in questi casi, prevarrà il buon senso, ne siamo sicuri.
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