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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di E. LOFFREDO del 23/02/2018 09:44:18
De tifosis

 

«Da napoletano, da tifoso e da sindaco di Napoli trovo davvero inaccettabile, discriminatorio ed ingiustificato il divieto per i nostri tifosi di assistere allo stadio alla partita Cagliari-Napoli. Le discriminazioni non cessano, anzi. Si garantisca, quindi, ai tifosi napoletani di partecipare alle trasferte», firmato Luigi De Magistris (LINK).

Non sappiamo se e per chi sta facendo campagna elettorale il sindaco partenopeo, ma è evidente che stia cercando di cavalcare un argomento molto sentito in città per accreditarsi come colui che sta dalla parte del popolo. Popolo che, nell'equazione del primo cittadino, coincide col la tifoseria della locale squadra di calcio.

De Magistris dovrebbe chiedersi per quale motivo ai tifosi della SSCNapoli sono costantemente vietate le trasferte in varie città d'Italia e poi, solo dopo, eventualmente esternare il proprio disappunto. Basta lamentare discriminazioni provenienti da ogni dove! L'ex magistrato prima faccia un attento esame di coscienza. Il sindaco pare voler ignorare che i precedenti che "lustrano" il curriculum dei tifosi del Napoli rendono inevitabile la misura restrittiva. Da uomo delle istituzioni dovrebbe inoltre evitare di entrare in una polemica che in qualche modo coinvolge anche il Presidente della Repubblica.

Potremmo anche essere d'accordo sul fatto che una tifoseria ha il diritto di seguire la propria squadra in trasferta, ma come la mette il primo cittadino di Napoli con il dovere di comportarsi civilemente? Dovere che i tifosi del Napoli hanno più volte disatteso sia in trasferta, che in casa (chieda ai tifosi di altre squadre che sono state a Napoli, rammenti la scorta necessaria per giocatori e pullman di altre società) e persino in campo neutro (ricordi i protagonisti sulla balaustra dell'Olimpico in occasione della finale di Coppa Italia Napoli-Fiorentina e gli episodi di aggressione avvenuti in autostrada).

Ma la sensazione è che della trasferta per la partita Cagliari-Napoli interessi veramente poco, che l'obiettivo sia di fare un po' di ammuina adesso in vista della partita del 22 aprile. Quando De Magistris invoca «si garantisca, quindi, ai tifosi napoletani di partecipare alle trasferte», riferendosi a più partite, è chiaro che stia tirando la volata alla polemica già innescata per il prevedibile divieto ai tifosi del Napoli di recarsi a Torino per lo scontro diretto con la Juventus.

Non c'è bisogno di rievocare i motivi e i precedenti che vieteranno Juventus-Napoli ai tifosi ospiti, sono già stati ampiamente riproposti. C'è invece da fare qualche semplice domanda al sindaco di Napoli: quando un gruppo numeroso di suoi concittadini ha distrutto una parte dello Juventus Stadium lei quale condanna ha manifestato? Quando nella stessa occasione quei tifosi di cui ora si erge a difensore hanno lanciato urina verso i tifosi juventini, lei quale pubblica reprimenda ha espresso? E quando a Napoli non ha saputo mantenere un ambiente tale da garantire l'incolumità dei tifosi ospiti -in primis quelli juventini- e del pullman della Juventus, lei quale responsabilità si è assunto?

Troppo comodo, caro De Magistris, lamentare adesso la lesione di un diritto quando è invece evidente che a voi tifosi del Napoli difetta il rispetto dei doveri di fairplay sportivo, civile e istituzionale.

Se ci tiene davvero a garantire ai tifosi del Napoli di «assistere allo stadio» a delle belle esperienze, cominci dal San Paolo, che non è un gran bel biglietto da visita per una squadra e una città che (a parole) ambiscono all'eccellenza nazionale e continentale.

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