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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di F. DEL RE del 09/03/2018 11:18:42
Se il VAR diventa la scusa dei perdenti

 

Ci hanno letteralmente "abboffato le palle" col VAR il Napoli e i suoi "napolisti", persino i laziali a mezzo di tweet di non addetti ai lavori, ma solo alle faccende domestiche di casa Inzaghino; un VAR che va bene quando si attiva a correggere errori pro Juve, ma che non va più bene dal momento in cui non li corregge, perché non vanno corretti, oppure quando corregge errori contra Juve; che va bene quando ignora bellamente i mani in area di Mertens, le spinte di Koulibaly, i fuorigioco decisivi per vincere a Bergamo, ma che non va più bene se omette di annullare un rigore ininfluente alla Juve in una semifinale di Coppa Italia.

Un VAR nato, nella mente di VARriale e di tutta la Pufflandia napolista, pistocchiata, dedita AlVino, al solo fine di interrompere l'egemonia bianconera in patria, al solo fine di dimostrare che la Juve rubava e che senza l'arma delle decisioni irrevocabili e truffaldine degli arbitri in suo favore essa non avrebbe vinto nulla di nulla, perché nulla di nulla avrebbero potuto vincere Platini, Del Piero, Zidane, Nedved, Ibrahimovic, Pirlo e Higuain, e cito questi nomi come capifila di decine e decine di fuoriclasse che nelle varie ere con loro giocavano, se ci fosse stato il famigerato VAR.

Bene: mercoledì sera si è visto che una partita di calcio non si decide sull'episodio, che una partita di calcio si può vincere anche senza il VAR a correggere castronerie enormi degli arbitri, ma soprattutto che, VAR (in Italia) o non VAR (in Europa) la Juve è sempre lì, sempre in testa, sempre in corsa per la vittoria. Ieri sera si è visto che il calcio è ben altra cosa rispetto agli onanismi dei puffi blu che durano il godimento rapido di un controllo al VAR, che la giustizia, la loro, altro non è che arida vendetta, risentimento senza fine, invidia penis.

Si chiedeva qualche illuminato se dopo il rigore non concesso a Douglas Costa anche gli juventini si fossero convinti della bontà del VAR: quello che non hanno capito è che a noi del VAR non ce ne frega niente, che ci sia o che non ci sia cambia poco, perché noi siamo convinti della nostra forza, della bontà dei nostri successi e dei nostri insuccessi, che non sarà certo uno strumento che corregge il fatto di un secondo a cambiare la sorte di 90 minuti di calcio vero. Ma per chi è alto "due mele e poco più" questo concetto non arriverà mai, anzi: avrà bisogno di qualcos'altro se, dopo gli arbitri di linea, dopo la goal line technology, persino il VAR stabilirà ciò che non arriva nelle loro menti bacate, ovvero che la Juve vince perché è forte, vince perché Platini, Del Piero, Zidane, Nedved, Ibrahimovic, Pirlo, Higuain...

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