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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di F. DEL RE del 03/05/2018 07:18:27
Juve e Roma fra auto e aerei

 

E' di questi giorni la notizia che la Roma, dopo anni in cui ha dovuto suo malgrado tenere intonsa da sponsorizzazioni non tecniche la sua maglietta da gioco, ha siglato un accordo di partnership con Qatar Airways per un corrispettivo di 40 milioni di euro per tre anni, più bonus ad oggi non dichiarati pubblicamente. Si potrebbe dire che il club di Pallotta abbia monetizzato immediatamente il clamoroso exploit europeo di quest'anno che lo ha visto partecipare ad una semifinale di Champions' League dopo ben 34 anni dall'ultima esperienza, anche se le trattative sono state avviate nei mesi precedenti.

Quindi: quanto incasserà la Roma? Tanto? Poco? Ma soprattutto, facendo un paragone con gli introiti derivanti dalla sponsorizzazione con Jeep, tanto o poco rispetto alla Juventus, leader assoluta in campo nazionale negli ultimi sette anni? Difficile da dirsi, perché la Juventus rinnovò la sua partnership, con la "sorella", anch'essa "figlia" di "mamma" Exor, a Luglio 2014, dopo aver conquistato il suo terzo scudetto consecutivo, ovvero quanti ne ha vinti la Roma in tutta la sua storia, ma prima delle due finali raggiunte nel 2015 e nel 2017, che rendono il suddetto exploit giallorosso del tutto marginale. Un rinnovo che aumentò l'assegno dai 13 milioni più bonus staccato dalla stagione 2012/'13 fino alla suddetta stagione del terzo titolo fino a 17 milioni più i soliti bonus, una cifra discreta, ma nulla più se paragonata a tutte le sponsorizzazioni dei maggiori club europei e persino inferiore ai 18 milioni (alcuni siti riportano 22...) che patron Squinzi sgancia, col marchio Mapei, per il suo Sassuolo.

Volendo essere cattivi chiameremmo questa sponsorizzazione la "paghetta" che Elkann concede magnanimo al cugino... Per cui se i circa 3,7 milioni di euro annui che la Juventus incasserà in più rispetto alla Roma da qui al 2021, anno in cui entrambi gli accordi termineranno, ai soliti ottimisti sembreranno tanti di più, a noi paiono, come detto, una paghetta, seppur discreta. Ma se la Roma sderenata di questi anni firma un accordo da 13,3 mln a stagione mentre Jeep alla Juve ne da 17 la differenza di soli 3,7 mln è talmente bassa che dire che Exor "ce magna" sul brand Juventus non è sbagliatissimo in assoluto. In particolare, invece, se fossero i dirigenti del marketing a non essere capaci di trovare uno straccio di sponsor che paghi più della "paghetta" mensile di Exor, allora dovremmo cambiare management in quell'area, perché è evidente che fra la Juve e la Roma oggi non ci possano essere solo 3,7 mln di differenza sul jersey main sponsor, per non parlare delle differenze abissali con gli altri top club europei, la cui classifica sui guadagni annui riportiamo di seguito:

1) Manchester United (Inghilterra): Chevrolet - 71 milioni €uro/anno
2) Barcellona (Spagna): Rakuten - 55 milioni €uro/anno
3) Chelsea (Inghilterra): Yokohama - 55 milioni €uro/anno
4) Arsenal (Inghilterra): Fly Emirates - 40 milioni €uro/anno
5) Bayern Monaco (Germania): Deutsche Telekom - 33 milioni €uro/anno
6) Real Madrid (Spagna): Fly Emirates - 32 milioni €uro/anno (rinnovato per 70 mln annui fino al 2022)
7) Paris SG (Francia): Fly Emirates - 28 milioni €uro/anno
8) Manchester City (Inghilterra): Etihad Airways - 27 milioni €uro/anno
9) Liverpool (Inghilterra): Standard Chatered - 27 milioni €uro/anno
10) Tottenham (Inghilterra): AIA - 21 milioni €uro/anno

Qualcuno obietterà che il contratto Juventus/Jeep risale a 4 anni fa e noi controribatteremmo che nessuno vieterebbe alle due società di rinegoziarlo, come ha fatto, ad esempio, Fly Emirates con Milan, altra sderenata italica, e con Real Madrid, che dall'anno prossimo avrà un aumento di più del doppio rispetto al contratto attualmente in essere. Tanto meno dovrebbe essere complicato essendo i due brand con la J entrambi della "famiglia" Exor, la terza J, quella di John Elkann, che se interviene per coprire una mancanza dei manager, come detto sopra, potrebbe passare per il piccolo Mecenate che, piuttosto che niente, ti dà poco, ma la cosa sarebbe comunque sbagliata, perché quello spazio sulla maglia è un bel tabellone pubblicitario, molto in vista, ed è evidente che se ne appropri per l'interesse di altri marchi del gruppo.

Un Mecenate generoso ovviamente non occuperebbe per così tanto tempo lo spazio sulle maglie se volesse lasciare la porta aperta a più proficue sponsorizzazioni nell'ottica di una migliore monetizzazione, farebbe contratti corti, di due anni alla volta, ed alla fine del biennio rinnoverebbe solo se nessuno offrisse di più.
Ed a chi ci farebbe notare che pure lo United ha una sponsorizzazione decennale, risponderemmo che le cifre in ballo sono ben altre, simili, rapportando i tempi, all'accordo decennale fra Tamoil e Juventus del 2005, anch'esso decennale, ma per 24 milioni a stagione. E qui, sull'entità delle cifre in ballo, si gioca la differenza.

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