Anche quest'anno abbiamo avuto la conferma: gli antijuventini si dividono in tre categorie.
I
piagnoni, che mascherano i loro insuccessi e la loro incapacità con presunti torti subiti, i
cazzari, che favoleggiano su classifiche virtuali, con fantomatiche vittorie negate che esistono solo nella loro testa, e i peggiori, i
piagnoni-cazzari.
A quest'ultima categoria appartengono certamente i campioni virtuali di quest'anno, quelli che avrebbero vinto "sul campo" quando il campo dice altro, che perdono gli scudetti "in albergo" (non ci sono più i cinque stelle di una volta) e che vaneggiano di 7 o 8 punti rubati (facciamo anche cifra tonda, perché no),
senza nessuno che gli sbatta in faccia i ripetuti regali ricevuti, che vanno dai "bagher" non sanzionati nella loro area, ai tuffi ripetuti al primo alito di vento, regolarmente sanzionati con rigori assegnati, a gol convalidati nonostante evidenti fuorigioco.
Piagnoni professionisti, abili tanto a festeggiare sul nulla che a versare fiumi di lacrime con il vittimismo che li contraddistingue, smentendo anche i luoghi comuni sulla loro creatività e fantasia, visto che da almeno un secolo ripetono sempre le stesse cose.
Ora che di campo non si parlerà per tre mesi, ci aspetta un'estate di lacrime e cazzate: le prime per giustificare i rifiuti da parte di giocatori appena decenti, che di giocare per loro non ci pensano proprio (ma sarà colpa del vento del nord, del razzismo e delle manovre di Marotta); le seconde sulle fantasiose offerte multimilionarie per i loro campioni, ovviamente rifiutate per quel noto patto scudetto antijuve (io la fila per Mertens e Hamsik non la vedo..).
Nessun complimento per loro, perché chi non ci rispetta, non merita il nostro rispetto.
Lasciamo che se li facciano da soli: in questo sì che sono campioni d'Italia!
La nostra pagina facebook
La nostra pagina twitter
Commenta con noi sul nostro forum!
