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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di E. LOFFREDO del 25/06/2018 16:14:25
Il Diavolo chiede parità di trattamento!

 

È attesa a momenti la decisione dell'UEFA sulla situazione finanziaria del Milan, forse al momento della pubblicazione di questo pezzo sarà già giunto il responso da Nyon. I rossoneri sono ormai certi della della sanzione e sperano solo che non sia troppo pesante. In un tweet di ieri sera infatti la società rossonera scrive: «Ci aspettiamo equità, giudizi basati sui fatti, regole uguali per tutti» (Link).

Già, la legge uguale per tutti... Ma a chi si riferiscono i rossoneri? Per stare in loco non sfugge che l'altra milanese, avendo una situazione di bilancio con un passivo ormai consolidato negli anni, avrebbe meritato un maggiore zelo da parte degli organismi europei ed italiani. Proprio quegli organismi italiani che nel recente passato si sono fatti sfuggire situazioni quali quella del Parma (scoperto proprio per la negata licenza UEFA) e da ultimo quella del Cesena (per completezza ricordiamo che da un'ispezione della COVISOC si è originato un procedimento pendente davanti al Tribunale delle imprese di Bologna).

Ricordiamo anche una celebre esternazione di Tavecchio, che nell'estate del 2015 candidamente ammetteva: «Nel giro di quattro anni, in maniera progressiva verranno introdotte nuove norme per evitare altri casi Parma. Se fossero state già operative questa estate, si sarebbero iscritte solo cinque società al campionato di Serie A». Tre anni sono già passati e considerando le difficoltà che ha il calcio italiano a vendere il proprio prodotto - il ricavato dai diritti TV è stato al di sotto delle attese -, non vorremmo scrivere da qui ad un anno di Carlo il profeta da Ponte Lambro.

Allargando il discorso allo scenario europeo, potrebbe darsi che il Milan alluda a quegli sceicchi e magnati che versano continuamente capitali nelle squadre di calcio aggirando così di fatto il principio dell'autosostenibilità, ma dal Pioltello dovrebbero ricordare che furono i primi che sul finire degli anni ottanta diedero una forte sterzata in quella direzione. L'era berlusconiana del Milan in fondo nacque proprio perché il Cavaliere iniettò una quantità di "denaro fresco" che non faceva schifo a nessuno. Se in quel tweet ci fosse l'allusione al PSG o ad altre situazioni simili, sarebbe da rispondere con un "senti chi parla".

Non appena si conoscerà il quantum sanzionatorio dell'UEFA, sarebbe doveroso chiedersi come una situazione come quella rossonera sia sfuggita al controllo della FIGC, della COVISOC e della stessa Lega di A. Quante altre situazioni simili dovremo temere di scoprire? Quanti altri competitors con le carte non in regola siedono al tavolo della Serie A?

Ah, quasi dimenticavamo, come da titolo: se nel 2006 fossero stati trattati come la Juventus, dove si troverebbero oggi i rossoneri?

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