Premessa doverosa: il titolo fa schifo, lo so, ma siamo ad agosto e non tutti i neuroni sono tornati dalle ferie. In ogni caso sarebbe degno della prima pagina di Tuttosport (sempre che non l'abbiano già fatto).
Siamo stati fortunati: alla fine Cristiano Ronaldo ha scelto la Juventus, é vero, ma solo per puro caso.
Prima di noi, infatti, nelle sue preferenze c'era il Napoli di De Laurentiis, come da sue stesse ammissioni (come non credergli?), che poi, in extremis,
ha virato su Verdi del Bologna, probabilmente per mere ragioni di marketing (é più telegenico a fianco di Boldi e De Sica in un nuovo cinepanettone).
Poi, come da rivelazione odierna, ci sarebbe stato
il Milan, che, però, non aveva i soldi neanche per pagargli il volo da Madrid e ha dovuto rinunciare: stavo pensando ad una battuta divertente, ma la notizia fa già ridere per come é stata presentata dai media e non serve.
L'Inter, invece, non ne aveva bisogno, avendo già prenotato Messi da anni (come spiegato da Tronchetti Provera, se la Juve prende CR7 perché l'Inter non potrebbe prendere Messi? Poi magari con calma glielo spieghiamo).
Ronaldo così si è dovuto accontentare della maglia bianconera, anche se immagino sia stato combattuto sino all'ultimo e per poco non abbiamo rischiato di trovarcelo alla prima con il Chievo da avversario.
Poca gloria, comunque, perché come ci ricordano tutti (
tutta gente che sa come si vince, tipo Hamsik o Allan), Ronaldo non può vincere i campionati da solo e, essendo notoriamente finito in una squadra di brocchi reduce da stagioni inconcludenti, alla fine non sarà neanche determinante.
Vuoi mettere poi con i veri grandi colpi del mercato? Quali? Presto detto.
Si comincia a giugno con l'acquisto di
Vidal da parte del Napoli. Non Arturo, o meglio, non proprio lui, ma quasi: in verità si trattava del primo tamarro sudamericano atterrato a Capodichino, sufficiente, però, a scatenare l'entusiasmo dei tifosi partenopei.
Entusiasmo ripetutosi a luglio in occasione dell'arrivo del
fantasma di Cavani, che nel frattempo (quello in carne ed ossa), si stava tranquillamente allenando a Parigi.
A Roma, invece, nessun sosia e nessun fantasma: il grande colpo di mercato è stato
l'acquisto virtuale di Malcom, che però, mentre veniva annunciato via twitter dalla società di Pallotta, era in volo per Barcellona per accordarsi con i blaugrana. Altro che le vecchie firme sui contratti: è il mondo dei social, se non vi piace è perché siete vecchi.
L'Inter, invece, ha stupito il mondo con l'acquisto di Modric dal Real.
Niente ectoplasmi, niente coatti tatuati, niente tweet: qui si entra nel mondo della pura parapsicologia.
Il giocatore voleva giocare nell'Inter, la squadra dei suoi sogni di bambino,
l'Inter sarebbe stata disposta a prenderlo, però gratis (al massimo in prestito) e Perez pronto a lasciarlo andare tranquillamente in forza di una promessa, come se si fosse trattato di un suo giocattolo.
Peccato però che non era vero niente e che si è trattato solo di un'allucinazione della Gazzetta dello Sport, ripresa da qualche giornale a corto di pseudoscoop agostani.
Ma questi colpi, sicuramente, sì che faranno la differenza a giugno, quando, come al solito, si tratterà di tirare le somme; altro che quel vecchio portoghese demotivato e stanco che é finito a Torino per svernare, buono ormai solo per vendere qualche maglietta in Cina.
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