Il calcio italiano è in balia di sé stesso da diversi anni e l’unica crescita è essenzialmente dovuta alla Juventus.
Uno dei problemi che maggiormente mettono a nudo la crisi è quello legato agli impianti.
A Napoli, per
nascondere inadempienze, ritardi e omissioni sulla mala gestione dello stadio, De Magistris e De Laurentiis, hanno iniziato una guerra mediatica senza esclusione di colpi sui temi legati al mancato rinnovo della convenzione e alla mancata sostituzione dei seggiolini.
In realtà la convezione è scaduta nel 2015 e dopo tre anni di trattative non è stato ancora trovato l’accordo per il rinnovo. Per le partite al San Paolo di questa stagione calcistica, il Napoli lo affitterà dal comune versando un canone fisso per ogni match + il 10% dell’incasso.
In ambito Uefa, la società partenopea ha ottenuto una nuova deroga fino a fine stagione per la sostituzione dei seggiolini non più a norma. Per qualche anno è stato necessario indicare il “Renzo Barbera” di Palermo per ottenere la licenza Uefa.
Per quanto riguarda il nuovo stadio della Roma, dopo la bufera Parnasi, il progetto si è nuovamente arenato in
attesa di un nuovo studio sul traffico affidata al Politecnico di Torino, di sui si è fatto carico il Comune di Roma in modo indipendente. I risultati di questi studi e di altre verifiche sono attesi per fine settembre e inizio ottobre. A quel punto il Campidoglio confermerà se tutti i passaggi hanno seguito la giusta prassi per poter procedere ad autorizzare l’inizio della costruzione prevista per il 2019.
La Juventus, con il suo stadio di proprietà e la nuova sede bianconera della Continassa resta, tra le grandi, l'unica all’avanguardia con all’orizzonte un nuovo progetto. Il club ha necessità di un piccolo impianto da 5/6000 posti per ospitare l’Under 23 (attualmente ospite ad Alessandria), le Women (attualmente ospiti a Novara) e la Youth League della Primavera. Il nuovo impianto potrebbe sorgere accanto alla Continassa e all’Allianz Arena. Lo spazio dove far sorgere il nuovo stadio, prefabbricato, potrebbe essere quello attualmente occupato dal palazzetto Palastampa in disuso.
Mentre gli altri non hanno neanche mezzo stadio e vivacchiano con ristrutturazioni parziali e deroghe varie, la Juventus sta pensando di costruire il suo secondo impianto.
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