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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di P. CICCONOFRI del 04/09/2018 14:28:14
Protestare è l’unica cosa che conta!

 

Le proteste di De Laurentiis oramai arrivano puntuali come un orologio svizzero e sempre più spesso vengono usate per distogliere le attenzioni da qualche problemino.

Subito dopo i sorteggi della fase a gironi della Champions League2018-2019, il patron del Napoli ha dichiarato: "Vorrò chiedere spiegazioni all'UEFA, come poteva essere in terza fascia il Liverpool dopo essere arrivato in finale di Champions. Sono stato sempre contrario a queste estrazioni, sono solamente un teatrino che sposterei da Montecarlo a Nyon. E' clamoroso vedere i Reds in terza fascia".
Viene quasi da pensare che De Laurentiis non conosca i regolamenti Uefa: la regola è quella e non può essere criticata solo nel momento in cui il sorteggio ti dice male. Se il Napoli fosse finito in un girone più abbordabile non avrebbe detto nulla.

Non dimentichiamo che De Laurentiis è diventato anche il nuovo proprietario del Bari e così si presentò ai nuovi tifosi e alla città: “Il Bari ha una storia composita, lunga. Ci sono nei 110 anni di storia molti anni belli e molti meno belli. Ora ci aspetta una cavalcata rapidissima per tornare in A e per cercare in questi anni di modificare quelle regole che non permettono di avere due squadre in A. Sono un guerriero, vi garantisco di essere pronto a dar battaglia”.
Anche in questo caso si agisce solo nel momento in cui c’è un interesse diretto in ballo. Il regolamento esiste già ed è chiaro, le due squadre attualmente non potrebbero competere in Serie A, ma lui vorrebbe modificarlo pro domo sua.

Un classico sono invece le proteste per il calendario di Serie A, dove De Laurentiis, resta sempre scontento
Anche quest’anno arriva la solita sfuriata mediatica, rivolta in questo caso, alla Lega: “Bisogna levare dalle mani della Lega la gestione del calendario: io non mi fido, a pensar male si fa presto. Avevo chiesto più attenzione per le 4 squadre che giocheranno la Champions League, è stato fatto solo parzialmente”.
Non nuovo a questi “teatrini” e pretese come quando, nel 2011, ottenne dalla prefettura un rinvio della partita con la Juve, già a Napoli, per maltempo quando in realtà splendeva il sole. Il Napoli aveva un impegno di coppa in settimana e si pensa che la decisione fu presa per non stancare troppo i giocatori in vista della gara europea. O di riffa o di raffa ottenne proprio quello che voleva…

Circostanza che cambia quando a giocare in Europa sono i bianconeri. Ricorderete tutte le infinte polemiche dell’ambiente napoletano per gli anticipi della scorsa stagione quando, con il Napoli fuori da tutte le coppe e la Juve a competere ancora su tre fronti chiedevano la contemporaneità adombrando chissà quale complotto.
Come dimenticare poi, la famosa fuga in motorino e l’accusa: Siete delle merde....mi vergogno di essere italiano” urlata mentre usciva dalla sala del sorteggio. Anche in quel caso De Lauretiis contestava il calendario, troppo difficile per il Napoli, con Inter e Milan prima e dopo gli impegni di Champions.

Polemiche con le quali, nella maggior parte dei casi, mette le mani avanti ed in altri usa per distogliere le attenzioni dai momentanei non soddisfacenti risultati sul campo. Proprio come ora, con il Napoli che arriva dalla batosta ricevuta dalla Sampdoria nell’ultima di campionato.
Inutile pensare che qualcuno lo richiami all’ordine, oramai sembra poter dire sfrontatamente tutto quello che vuole sia verso le istituzioni, sia verso gli altri competitor, anche se così facendo mostra il solito provincialismo del nostro calcio.

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