Giulemanidallajuve
 
 
 
 
 
 
 
  Spot TV
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Calcio giocato di F. DEL RE del 09/11/2018 09:35:37
Basta che non si parli di sfortuna

 

Abbiamo perso. Male. Molto male, perché dopo aver dominato l'avversario per 80 minuti, dopo averlo annichilito anche all'andata, uscire dal campo sconfitti e per di più in svantaggio negli scontri diretti è inaccettabile.

Ciò che è peggio è il fatto che ieri sera ci siamo complicati il cammino stagionale almeno fino a Febbraio, perché vincendo saremmo stati qualificati primi nel girone, avremmo potuto concentrarci solo sul campionato fino alla ripresa della Champions', chiuderlo e poi ripensare di nuovo all'obiettivo principale, quello europeo. Ora, invece, toccherà vincere entrambe le partite rimanenti per passare il turno da primi col dispendio di energie fisiche e mentali che occorre in questi casi e col rischio di pagarne dazio in campionato. Questa sconfitta, quindi, non è indolore e non è ascrivibile alla liste del "bè, dai, capita" come si può dire, al limite, del pareggio col Genoa.

Detto questo ci sarebbe da capire perché sia capitato. 80 minuti sono serviti per fare un misero gol contro un avversario, ripeto: dominato in lungo e in largo, un gol frutto di una prodezza individuale innescata da un lancio perfetto, mentre venivano divorate come minimo tre palle gol più o meno semplici: il palo di Khedira, ormai abituatosi a banchettare in Europa a gol divorati, la conclusione a lato di Pjanic, la meno semplice da realizzare, e il clamoroso errore di Cuadrado che avrebbe chiuso match e qualificazione, l'errore più inaccettabile, l'anti-Ronaldo, colui che ha sparato in curva un gol fatto a causa della scorretta impostazione del corpo, mentre pochi minuti prima il fenomeno portoghese aveva mostrato sublime al mondo come si calcia un pallone al volo centrando la porta e non i poveri tifosi assiepati dietro ad essa.

Mancherebbe anche un rigore per fallo su Cuadrado a metà del primo tempo, ma per come si è poi svolto il match Il rigore, che c'era, non avrebbe cambiato niente visto che un cambio scolastico e disperato a 15 minuti dalla fine ha innescato la brutalizzazione, in campo e verso gli spalti, dell'anziano di Setubal, concentrato più a ribattere ai tifosi che non a disporre in campo i suoi uomini, e ciò sarebbe solo arrivato prima, perché se la squadra non chiude il match, come troppo spesso per bocca dello stesso Allegri accade, l'allenatore non deve abbassare il gioco di 30 metri e se ha una squadra che attacca bene su entrambe le fasce non deve smontarne una con un cambio che manco il peggior Trapattoni, che per lo meno se toglieva Rossi inseriva un giovane gagliardo come Prandelli o come Pioli o come Caricola, o come Vignola nel mentre alzava Platini a devastare le aree avversarie. Ieri, invece, non è entrato un giovane gagliardo, ma una vecchia gloria che non merita di passare fra i capri espiatori di una sconfitta assurda.

Certo: gli errori sono stati gravi, tecnici e dei singoli giocatori, e qui l'allenatore in teoria c'entra ben poco, ma in pratica, però, il fatto che si ripetano costantemente dipende anche da chi li allena, perché un giocatore che ha un difetto tecnico deve essere portato dallo staff a risolverlo; citando di nuovo Trapattoni, ma anche Lippi, se necessario si fa persino il muretto per raddrizzare i piedi...

E' quindi sembrato evidente, almeno a chi scrive, che anche le scelte dell'allenatore, fatte dopo i sopra citati cambi della disperazione di Mourinho, abbiano avuto il loro peso negativo sull'esito nefasto dell'incontro. De Sciglio non ha indovinato un cross, ma ha giocato alto tenendo Martial nella sua trequarti; il cambio De Sciglio-Barzagli è stato devastante, lo si è intuito chiaramente, perché Martial ha immediatamente alzato posizione e qualità delle sue giocate; se Allegri avesse voluto inserire un difensore in più per limitare le giocate aeree di Fellaini avrebbe potuto passare al 3-5-2 inserendo magari Rugani che sul gioco aereo è insieme a Chiellini il difensore più abile. I gol è evidente che li sbaglino i calciatori, ma se dall'inizio della stagione c'è questo problema per cui la squadra non chiude le partite è lo staff tecnico che deve porvi rimedio.

Questa è la rosa attualmente più forte del mondo e se perdiamo in casa contro questo United nessun allenatore può tirarsene fuori e dire: non ho nessuna colpa. Non le avrà tutte, ovviamente, ma qualcuna sì e non da poco, anche per il semplice fatto che ammesso e non concesso che De Sciglio dovesse essere cambiato, c'era Cancelo disponibile per dare ulteriore qualità alla fascia e per tenere Martial lontano dall'area; se Cancelo non fosse stato al 100%, strano visto che era in panchina, si sarebbe potuto scalare Cuadrado terzino e inserire Mandzukic in attacco. Uno stopper di 37 anni schierato terzino è stato quanto di più inutile e deleterio si potesse fare in quel momento, in una partita che, da manuale, si era indirizzata verso il rischio di fregatura totale. Era proprio scritta per chi ha esperienza e memoria di situazioni simili. Per cui ognuno si prenda la sua fetta di colpa: i giocatori per gli errori tecnici gravi che hanno commesso, l'allenatore per la gestione totalmente sbagliata degli ultimi dieci minuti di partita; basta che da questo scivolone si impari, finalmente, a gestire le partite come si deve e soprattutto che non si parli né di sfortuna, né di trame dell'UEFA, come ho distrattamente colto qua e là, dentro e fuori dal web, che scadremmo nel ridicolo più degli ultimi assurdi dieci minuti di Juventus-Manchester United del 7 Novembre 2018.

Commenta con noi sul nostro forum!



 
  IL NOSTRO SONDAGGIO
 
Dopo la Cassazione su Moggi, cosa dovrebbe fare ora la Juve?
 
  TU CON NOI
   
 
   
 
  AREA ASSOCIATI
   
 
 
 
  DOSSIER
   
 
   
 
  LETTURE CONSIGLIATE
   
 
   
 
   
 
  SEMPRE CON NOI
   
 
   
 
Use of this we site is subject to our