Rumore e clamore intorno al rigore concesso sul finire di Fiorentina – Inter a favore della viola, addirittura, per il Marotta nerazzurro è “l’errore più grande da quando esiste la Var”. Abisso, l’arbitro che ha decretato il penality, sarà punito con 3 giornate di fermo e non gli sarà permesso di arbitrare i nerazzurri fino a fine stagione.
Tempi lontani quelli in cui si accusava la Juventus, per poi ritrovarsi in un’aula di tribunale all’interno di un processo penale (calciopoli), di ricusare gli arbitri e di condizionarne la carriera attraverso il processo del lunedì (le famose pagelle che penalizzavano, nell’immaginario collettivo, l’arbitro che aveva commesso errori contro la Juve).
Guardando i titoloni e lo spazio all’interno di tutti i media nazionali riservati al caso Abisso, sia cartacei sia web, e alle conseguenze cui andrà incontro l’arbitro che ha sbagliato contro l’inter, viene sinceramente da sorridere.
Anche perché, anche se nessuno lo farà mai notare, non è il primo eclatante errore del Var.
Ritornando infatti alla stretta attualità, il 3 novembre 2018, in occasione di Juventus – Cagliari, Mariani, arbitro del match, non giudica da rigore l’intervento di Bradaric nonostante la visione al Var dell’episodio, giudicando il tocco di spalla e non di braccio. Ma le immagini mostrano chiaramente il tocco di braccio. Non ne è seguita nessuna sollevazione popolare, nessuna penalizzazione per il fischietto e Marotta, ancora AD bianconero, non ha minimamente pensato di alzare i toni.
Siamo oltre la strumentalizzazione.
Il Fallo di Bradaric
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