Ogni tanto mi piace mettere insieme episodi che lasciano sempre un po’ di amaro in bocca, una delusione per chi sfrutta una certa fama, una certa esposizione mediatica, per tirare acqua al proprio mulino, anziché comportarsi da professionista e far arrivare un messaggio corretto ai tifosi.
Ritorniamo alla vigilia della gara di Champions League tra Atletico Madrid e Juventus e precisamente alla conferenza stampa di Simeone.
Un giornalista italiano chiede:
“Lei prima ha detto che la forza della Juventus sta nella sua società. Intendeva anche a livello politico? ”. Il Cholo non cade nel tranello e risponde senza tentennamenti:
“Quello l'ha detto lei. Io parlo di calcio, non di politica". (
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Ma dobbiamo sempre farci riconoscere? Talmente abituati alle battutine sul “potere” della Juventus per distogliere le attenzioni del popolino dal solco creato dai bianconeri in Italia, che finiscono per apparire così banali anche quando il palcoscenico meriterebbe ben altro.
Patrizio Oliva, intervenuto a Raisport, se ne esce, totalmente fuori luogo, con queste parole:
"La Juve va affrontata, giocano quattordici contro undici e va affrontata la gara...".
Lo studio e i conduttori Rai, non hanno certamente pensato di dissociarsi, anzi, hanno sorriso maliziosamente. A parte il fatto che Oliva non sa nemmeno quanti sono gli arbitri impegnati in una partita di Serie A…. Ma vi sembra possibile che mentre la Questura di Napoli, per motivi di sicurezza, invita gli juventini che andranno al San Paolo a non indossare vessilli bianconeri, in diretta Rai permettano un’uscita del genere? Ma non capiscono che forse, prima di una partita che impegnerà 800 agenti e 1000 steward, sarebbe meglio abbassare i toni? (
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Al termine di Fiorentina – Inter, Luciano
Spalletti ai microfoni di Sky, all’indirizzo di Caressa, in riferimento al tanto discusso rigore concesso sul finire alla Fiorentina, afferma: "E' chiara la cosa, non c'è bisogno di fare
una votazione in base a come si è tifosi". (
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Ma allora anche voi sapete che certe valutazioni, in certi salotti televisivi, vengono fatte come se fossero tifosi e non da professionisti? E perché allora le contestate solo quando non vi fa comodo?
Il tutto mentre
Bergomi, con faccia da funerale, commentava dicendo:
“Bisogna avere personalità per togliere ancora quel rigore alla Fiorentina, bisogna averla, perché per me l’arbitro lì non se l’ha sentita”.. (
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Negli studi di Canale 21, in una trasmissione condotta da
Zazzaroni, piena zeppa di tifosi del Napoli,
Sconcerti, ascoltando i soliti dibattitti sul potere della Juve, sui complotti, sugli arbitraggi etc.. sbotta:
«Non mi puoi paragonare il Napoli alla Juventus. La Juventus ha una multinazionale alle spalle. Quel calcio lì è finito. Il mecenatismo è finito. Voi a Napoli siete figli di un calcio vecchio. Tu non fai i conti? E che cosa fai? Avete rotto le scatole parlando solo per il popolo! Parlate solo per la gente». (
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Finalmente! Avete rotto le scatole!
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