Nei giorni scorsi Paolo Liguori, noto giornalista e direttore di una delle piattaforme di informazione più grandi del nostro Paese ha avuto una nuova occasione per sputare veleno sulla Juventus. Raggiunto dalla radio napoletana CRC ha tra le altre cose affermato: «
Inutile che la Juventus festeggi l'ennesimo successo in un campionato da sempre condizionato. Calciopoli è stato bruttissimo, il risarcimento ancora peggiore. In Italia la Juventus continuerà a dominare, perché nessuno oserà contrastarla. Non rispetta la Federazione, ma è la Federazione a rispettarla. Per come è strutturato il nostro calcio lo scudetto andrà di default alla Juventus, che però in Europa fa ridere. Se non cambieranno le strutture e la FIGC, i bianconeri vinceranno anche i prossimi dieci scudetti. Il campionato non è truccato: è finito, è juventino... Le altre diciannove squadre servono solo a far numero. Ad esempio, io mi chiedo: perché il Chievo è rimasto in A? Perché faceva comodo. Gli hanno detto: 'Resti in A, ma dovrai giocare con il coltello tra i denti contro gli avversari della Juventus: il Napoli, le milanesi, le romane». (
Link)
Ci siamo limitati a scrivere che ha sputato veleno, non possiamo scrivere che ha ingiuriato la Juventus, la sua Storia e i suoi tifosi. Se gli attribuissimo l'ingiuria ci macchieremmo, noi sì, di un reato: la calunnia (attribuire come certo un precedente penale).
Perché vedete, se nonostante le numerose precedenti occasioni (
Link) il giornalista non ha collezionato nemmeno una querela da parte della società bianconera, dobbiamo obtorto collo concludere che non ha ricevuto alcuna censura giudiziaria per le sue dichiarazioni poco lusinghiere verso i colori bianconeri.
Bene fa quindi Liguori a continuare, gliene viene notorietà e seguito. Cos'altro dovrebbe fare se una radio napoletana lo contatta per esprimersi circa la Juve? Liguori sa bene che quello si aspettano i suoi colleghi di quella radio e quelle sono le cose che vogliono sentire i tifosi del Ciuccio che seguono l'emittente. Non fa altro che rispondere alle aspettative.
Sappiamo tutti che quello non è giornalismo ma una tribuna di parte, in Italia purtroppo così viene fraintesa la mission di informare.
Il peccato originale a questo punto è di chi non interviene a frenare questa situazione, ovvero l'Ordine dei giornalisti e chi si dovrebbe sentire oltraggiato dai giudizi dei Liguori di turno. Ma sappiamo che alla Continassa non si offende mai nessuno...
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