«Il tifoso del Napoli vuole per forza battere i bianconeri, ma loro sono sempre stati aiutati perché sono stati, sotto altri profili, i padroni dell'Italia». Dichiarazione (stupida e svicolante) di fine stagione di Aurelio De Laurentiis.
Nei giorni scorsi, a conferma che trattasi di un nuovo e folkloristico filone comunicativo, c'era stata la puntata precedente:
«La famiglia Agnelli ha un potere su Torino che le ha permesso di avere dei favori. La Juventus ha avuto settantacinque milioni gratuitamente per lo stadio, quindi ha speso soltanto cinquanta milioni. Il Napoli non ha un euro di debiti con le banche». Il potere si č quindi esteso da un ambito cittadino a un livello nazionale.
LINKDobbiamo rispondere? No, deve farlo la famiglia Agnelli, che č stata direttamente tirata in ballo dal De Laurentiis di turno che parla di "favori" e "altri profili" lasciando intendere chissą quali trame poco pulite. Non spetta quindi a noi tifosi la difesa del buon nome della famiglia Agnelli-Elkann.
Di conseguenza non rispondiamo neanche sul fantomatico regalo di settantacinque milioni, sappiamo a cosa allude il presidente del Napoli, ma lasciamo alla comunicazione di casa Juve il compito di fargli capire. Ammesso che alla Continassa ci tengano a ristabilire la veritą.
Spendiamo qualche parola invece sul fatto che
«il Napoli non ha un euro di debiti con le banche». Non lo mettiamo in dubbio!
Di sicuro la SSCNapoli non ha debiti verso il cineasta. Sta ai tifosi del Ciuccio farsi delle domande sul proprio presidente, ammesso che per una volta non vogliano nascondere l'autocritica dietro alla brama di parlare di Juve.
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