Ho visto cose che voi umani non potreste immaginarvi … Di Antipatico Liverpool - Manchester City è stata una di quelle partite che comunemente si definiscono “di rara bellezza”. Rara almeno per gli occhi di telespettatori, come quelli di casa nostra, non abituati a gare di livello - tecnico e agonistico - tanto elevato.
L’impressione - anzi, “la conferma” - che in Premier League e Serie A si pratichino due sport differenti l’ha avuta stavolta anche Guido De Carolis, giornalista del Corriere della Sera
LINK), che ha cercato di analizzare le cause di questo impietoso divario.
Alcune argomentazioni addotte ci hanno tuttavia lasciato alquanto perplessi, per l’estrema disinvoltura con cui vengono di volta in volta utilizzate per sostenere tesi contrarie.
Esaminiamole nel dettaglio.
In Inghilterra “
vanno il doppio”, ossia c'è più intensità, perché i giocatori “scendono in campo per vincere”, mentre “da noi c'è più tatticismo e tensione”. In questo caso, il giudizio è negativo; ma quante volte il calcio all’italiana è stato esaltato per l’applicazione tattica volta al raggiungimento del risultato con il minimo sforzo?
“In serie A le grandi faticano a battere anche le piccole”, quindi “il
dispendio energetico è maggiore”. Ora, le recenti sconfitte patite dal City contro Norwich e Wolves basterebbero già ad inficiare la prima parte di questa tesi. Ma senza sottolineare la contraddittorietà insita nell’immancabile lamento riguardante “
la dittatura della Juventus”, che impone un esito scontato a un campionato spesso definito “non allenante”, non è forse vero che in Inghilterra si gioca più che altrove (
LINK), con conseguenti
ripercussioni anche sulla Nazionale, che puntualmente si ritrova ad affrontare Mondiali ed Europei con giocatori fisicamente provati?
In Inghilterra “
ripartiscono meglio i soldi dei diritti TV”. Qui la questione è complessa. Semplificando, il fatto che là girino più soldi è assolutamente vero; ma quanto alla spartizione, in Italia ci si è sempre e quasi unicamente preoccupati di quanto percepisse la Juventus rispetto alle altre. E solo qualche mese fa si plaudiva ad una nuova normativa che avrebbe finalmente permesso al Chievo di guadagnare appunto più della Juve (
LINK)
“Il
dominio inglese si riflette in Europa”. Sì, è innegabile, se si guarda alla stagione scorsa. Ma non dimentichiamo che tra il 2012 e il 2019 si è spesso dissertato invece
sul crollo fragoroso delle squadre inglesi, che improvvisamente sembravano non essere più competitive a livello europeo.
“
Il rigetto della Var” favorisce la fluidità delle partite. Questa è una vera chicca. Qui in Italia, sui giornali o in televisione, si tengono quotidianamente rubriche e trasmissioni che fanno la moviola alla moviola e che invocano l’utilizzo della Var ad ogni sciocchezza, in nome di chissà quale giustizia. Al contempo, però (in particolare quando non c’è di mezzo la Juventus, verrebbe da pensare), s’invidiano gli arbitri inglesi che lascian correre e una Var assai meno invasiva.
Insomma,
le solite tesi all’italiana, pronte a essere smentite e riviste alla prima occasione. Perciò, tra qualche mese, aspettiamoci di leggere un bell’articolo che dimostri come la nostra amata serie A sia ridiventato “il campionato più bello del mondo”. Sempre che nel frattempo qualcuno, non importa chi,
sia riuscito a por fine alla tirannia: perché ovviamente non è un bene, per il calcio italiano, che vinca sempre la Juve …
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