Di CrazeologyE così sono ben tre mondiali di calcio consecutivi senza l’Italia.
Come volevasi dimostrare. Siamo stati facili profeti. Poteva andare anche diversamente, sia chiaro, ma c’erano tutti i presupposti e gli ingredienti utili per poter confezionare un disastro; e il disastro infatti è arrivato, puntuale come un orologio svizzero, con tanto di polemiche pre e post match, defaillance calcistiche evidenti, indignazioni assortite, richieste di dimissioni, ecc.
Nessuno di noi vecchi gobbi rancorosi ha voglia di provare a dare la ricetta per ricostruire, perché è giusto che tutto il veleno che ci è stato somministrato quotidianamente negli ultimi trent'anni di calcio, venga almeno in parte restituito al mittente. Per noi è il tempo della goduria. Stando sulle rive del fiume, come da proverbio cinese, ogni tanto si vede galleggiare qualcosa di interessante. Cari lettori: sdraio, occhiali da sole, e bibita. Nessuno può toglierci questa soddisfazione. Ce la siamo guadagnata.
Sia ben chiaro, il nostro non è odio contro l’Italia, o verso la Nazionale italiana, o verso i singoli giocatori, o singole persone (anche se alcune di queste andrebbero prese a calci nel deretano da qui all’eternità), bensì è ) accoglimento di un contrappasso che riteniamo giusto e meritato, verso un sistema marcio che invece di migliorare e correggere i difetti, ha preferito di gran lunga sfasciare tutto ciò che c’era di buono, pur di riuscire a sfasciare e ri-sfasciare la Juve. E senza voler mai costruire nulla.
Il nostro è solo gradimento per la giustizia divina, niente di più.
I media scatenati stanno attribuendo responsabilità, proponendo soluzioni e nomi per il futuro (nomi di parrucconi sistemici, nessuno sotto i settant'anni, largo ai giovani!). Sono gli stessi media che sparano tutti i giorni contro la Juventus, ovviamente.
Le stesse solite manfrine di sempre, i soliti meccanismi distorti e malati di sempre.
Però io stanotte ho fatto un sogno molto strano, che voglio raccontarvi.
C’era un Tizio con gli occhiali da sole, sulla riva di un fiume, che gridava dentro un megafono domande epocali, guardando sorridente l’orizzonte, mentre lì attorno tantissimi altri villeggianti ascoltavano, sorridevano, applaudivano, gridavano, rilanciavano, gesticolavano, sghignazzavano, fischiavano e facevano versi e pernacchie.
Il tutto sembrava quasi un comizio, e il discorso suonava circa così:
“Vi è piaciuto annientare la Juventus per ben due volte e forse più, negli ultimi 30 anni?
Vi è piaciuto spegnere uno dei più grandi motori dell’intero sistema sportivo italiano?
Vi è piaciuto avallare con immenso piacere la costante e scientifica demolizione quotidiana della Juventus, voluta per ignobili scopi terzi dal clan dei torinesi, lo stesso clan che sta vendendo interi segmenti dell’industria italiana nel silenzio generale?
Vi è piaciuto fare i magistrati tifosi?
Vi è piaciuto organizzare processi farsa?
Vi è piaciuto inventarvi reati e illeciti sportivi inesistenti?
Vi è piaciuto sminuire e sporcare la grande competenza altrui?
Vi è piaciuto rovinare per sempre la vita privata e professionale di decine di persone?
Vi è piaciuto odiare, con la solita boria da baruccio ignorante dello sport?
Vi è piaciuto invidiare le vittorie e la grandezza altrui?
Vi è piaciuto tifare la vostra parrocchietta sfigata?
Vi è piaciuto fare i giornalisti/opinionisti tifosi?
Vi è piaciuto tutelare, proteggere e promuovere la società più sporca della storia del calcio?
Vi è piaciuto assistere a tornei taroccati a vista?
Vi è piaciuto inanellare campionati fasulli a ripetizione?
Vi è piaciuto assegnare trofei di wrestling invece che di calcio?
Vi è piaciuto imbullonarvi alle poltrone mentre il mondo intorno a voi diventava sempre più povero e più piccolo?
Vi è piaciuto rubare a più non posso e trafficare sottobanco?
Vi è piaciuto avvelenare per dispetto e per interessi personali la fonte da cui tutti beviamo?
Ben fatto! Bravi! Eccovi i meritatissimi risultati!
Adesso l’acqua è sporca, e da mangiare vi è rimasta solo questa freschissima grossa banana. O ve la mangiate, o vi ci attaccate, o dovete trovargli una degna custodia dove riporla!”
I villeggianti sulla riva esplosero con applausi, grida di gioia, coriandoli e petardi. Proprio uno di quei petardi mi ha fatto sobbalzare, e mi sono svegliato all’improvviso in una mattina piena di sole e aria frizzante.
Con un grande sorriso stampato in faccia.
Quando si dice che i sogni diventano realtà….
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