Di Crazeology«Lì non vi sono scuole, lì non vi sono maestri, lì non vi sono libri. In quel paese benedetto non si studia mai. Il giovedì non si fa scuola, e ogni settimana è composta di sei giovedì e di una domenica». (Il paese dei Balocchi descritto da Carlo Collodi - Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino - 1883 - cit.).
Ed ecco a voi, finalmente, un nuovo scandaletto per il nostro calcio. Indagini in corso alla procura di Milano, arbitri, designatore, e via dicendo. E ad oggi, non si sa perché, ancora non hanno tirato in mezzo la Juvetta di Elkann. Strano, di solito qualche punto in meno ai bianconeri ci sta sempre bene. Ma va ricordato ai lettori più attenti e maliziosi, che questa volta non c'è il lato "secondario" e "sbagliato" della famiglia a gestire la Vecchia Signora. Vero, caro ingegnere gestionale?
È venuto fuori anche qualche nome della società beneamata, ci sarebbero anche delle intercettazioni, e via così, ma ancora siamo agli spifferi di tribunale, piccoli e confusi. Non si vedono anonime e misteriose manine prodighe di atti e documenti d'indagine, che spargono informazioni colorate ai giornali, come invece accadde nel 2006. Oggi qui, nel Bananeto della bassa Europa, c'è parecchio garantismo, non si pubblica il "libro nero" di turno. Questa volta non c'è nessun dirigente Telecom che salta all'improvviso giù da un cavalcavia, dopo aver detto a qualcuno di non volersi prestare ad operazioni illegali.
Certo, ovviamente c'è qualche volenteroso tifosotto invidiosetto, che prova invece a tirare in mezzo i nerazzurri, ricordando a tutto il mondo che gli impuniti per antonomasia negli ultimi cinque anni sono quelli che:
- hanno avuto più rigori a favore;
- hanno avuto meno rigori contro;
- hanno avuto più interventi del VAR a favore;
- hanno avuto meno interventi del VAR contro;
- hanno avuto meno ammonizioni;
- hanno avuto meno espulsioni;
Senza dimenticare che da sempre quel grande club si distingue per inanellare record su record, con ostinazione e merito.
100 (cento) partite consecutive senza rigori contro, già negli anni 60.
Nel post 2006 idem con patate, con Mou che con le braccia faceva il segno delle manette, mentre quella era già la 53sima partita senza un rigore contro. Sequenza migliorata ancora per diverse settimane, condite da fuorigioco di gruppo non fischiati, ammonizioni sospette a camionate dei prossimi avversari dei nerazzurri, e tanto tanto tanto altro.
Per la cronaca, va specificato che di episodi da rigore netto ce ne furono eccome, è mancato solo il fischio dell'arbitro. Episodi scandalosi non fischiati ce ne sono da sempre per quella squadra lì, anche nel 1998, l'anno del famoso contatto Iuliano-Ronaldo, le grazie concesse sul campo all'Inter ai danni delle altre, senza le quali sarebbero cambiati esiti, risultati e destini, non si contano. Non serve chissà che ricerca per andarli a vedere, su youtube è pieno di video degli onestoni piagnucoloni che si infrattavano punti a mani basse. Perché in realtà il salvagente può servire per vincere, ma anche solo per non affogare. Del più grande scandalo della storia d'Italia, completamente insabbiato e dimenticato, ossia la spy story Telecom-Sismi, che avrebbe dovuto determinare la radiazione degli onestoni, meglio non parlarne nemmeno.
Comunque, non è tempo di dare giudizi su questa nuova inchiesta, ancora troppo pochi sono i dati a disposizione. Però bisogna ricordare che in tutte le poltrone che contano, nel calcio e fuori dal calcio, in modo molto capillare, c'è sempre seduto qualche scintillante tifosone nerazzurro. Fatto davvero impressionante. Basti pensare che in fondo persino il padrone della Juventus vuol tanto bene ai meneghini chiagni e fotti nerazzurri. Facile dunque che arrivino a breve camionate di sabbia per coprire l'ennesimo pastocchione della banda degli onesti longobardi.
Nel frattempo, il calcio italiano, umiliato e dilaniato dalle illegalità generalizzate, diffuse dalla Serie A fino ai dilettanti, e sorpassato dai tempi che cambiano inesorabilmente insieme alle mode e alla società, vede uno dei punti più bassi di sempre nell'interesse degli sportivi-tifosi. L'ultima finale di Coppa Italia è la meno vista della storia. Mentre il fenomenale De Siervo, solo poche ore prima la paragonava come interesse degli sportivi ad una finale di Champions League. Ci può stare, in fondo dalla sua villa su Marte le cose sembrano così diverse da come le vediamo noi... I giovanissimi stanno seguendo sempre più frequentemente altri sport, e non hanno mai visto la nazionale italiana ad un mondiale di calcio. E si potrebbe continuare quasi all'infinito, è inutile ripetersi.
Mentre si aspettano gli esiti di questa nuova brillante vicenda, la domanda però, a questo punto, sorge spontanea. E va rivolta a tutti coloro che ancora seguono il carrozzone con sopra i finti re, i giocolieri, i giullari e i mignottoni di corte. Carrozzone che, ricordiamolo per l'ennesima volta, come un abile borseggiatore, vive e procede arrivando direttamente nel portafoglio che sta dentro le tasche del malcapitato di turno, attraverso abbonamenti tv, stadio e merchandising.
Visto che in questo paese dei balocchi, c'è una squadra intoccabile, i cui tifosi si divertono in modo ottuso, con le fette di prosciutto sugli occhi, senza sapere di cosa si stanno divertendo con precisione, mentre la 'ndrangheta per anni gli ha sfilato i soldi dal portafoglio.
Visto che lì, nel calcio di oggi, non vi sono regole uguali per tutti, lì non vi sono giudici che giudicano cosa è giusto e cosa non lo è, lì non vi sono le persone giuste per aggiustare i guasti e per dare il buon esempio. A dire il vero, il problema è anche più esteso di ciò che sembra, quindi si può dire che in quel calcio dei balocchi maledetto, mondiale, europeo e italiano, non si studia mai, non si migliora mai, si ripetono sempre gli stessi errori, e anzi, spesso si peggiora. Il calcio con la sua tonta sacralità pagana, dove si gioca sempre e ogni settimana è composta potenzialmente di tre mercoledì e di tre domeniche, dove le stagioni per giocare non finiscono mai, e si susseguono con qualunque clima e a qualunque latitudine, senza soluzione di continuità, dove ogni giorno c'è una partita e dove ogni giorno c'è una polemica, dove conta solo tenere in piedi una scenografia e spillare costantemente soldi ai tifosi nei modi più svariati.
Viste insomma tutte queste cose, ordunque, non sarà che, come per Pinocchio, ci sia ancora una grossa fetta di popolazione italica che, affetta dal virus della "febbre del somaro", un bel giorno si risveglierà sul proprio divano con le tasche vuote e un nuovo paio d'orecchie d'asino?
Non sarà che, a forza di non guardare in faccia alla realtà, senza ritegno per la verità e la giustizia, il tifoso di qualunque squadra, ancora attivo però nel foraggiare e partecipare al giocoso teatrino del cortiletto sporco, si trasformerà, nel giro di poco tempo, in un somaro completo?
Non sarà che, arriverà il giorno in cui farà fatica a restare in piedi su due gambe e compariranno improvvisamente zampe, muso, pelliccia e coda, ossia il resto del corpo asinino?
Forse, chissà, quel giorno non è molto lontano. In fondo, a ben guardare, in tanti fessacchiotti hanno già perso il dono della parola da parecchio tempo e riescono solo più a ragliare tra loro di trofei di gomma vinti, o che avrebbero voluto vincere, nel calcio ottuso dei tarocchi. Nel frattempo, qualcuno ha già strigliato e imbrigliato quei tifosotti che la trasformazione l'hanno già completata (ce ne sono parecchi) e li ha già portati al mercato per venderseli. E li ha già venduti tanto tempo fa, diventando milionario, mentre il calcio vero veniva sepolto da una montagna di cacca (di asino, ovviamente). Ormai quegli asinelli sono irrecuperabili, credo.
Ma quanti ne sono rimasti ancora di sportivi, più o meno a metà della trasformazione, ossia solo "potenziali asinelli", ma ancora recuperabili?
E qualcuno di questi, un giorno si risveglierà di soprassalto? E sarà disposto a ribellarsi pur di non essere preso ancora in giro dal sistema calcio-wrestling, ed essere portato al mercato per essere svenduto? Quanti di questi sarebbero disposti a fare una rivoluzione?
Quanto può durare ancora questo sconfinato scempio di proporzioni bibliche?
COMMENTA CON NOI!La nostra pagina
FACEBOOKLa nostra pagina
TWITTERLa nostra pagina
INSTAGRAMLa nostra pagina
TELEGRAM