Giovedì 17 settembre, ore 21:
Juventus-NEC Nimega, Europa League. Domenica 20, ore 18:
Juventus-Atalanta. Meno di settanta ore tra una partita e l’altra. L’Inter, invece, tra il
Real Madrid e l’Udinese ha sei giorni. Qual è il criterio col quale sono stati distribuiti gli impegni tra le squadre italiane in Europa?
Se una squadra italiana va avanti nelle competizioni europee ne beneficia tutto il calcio italiano: ranking UEFA, prestigio, visibilità, possibilità di riportare la Serie A ai vertici. Per questo
tutte le squadre impegnate in Europa dovrebbero essere messe nelle condizioni migliori per competere.
E allora la domanda viene spontanea: perché per qualcuno ci sono sei giorni e per qualcun altro meno di tre? I calendari li costruisce la Lega, con Andrea Butti a capo dell'area competizioni. Che sia interista e antijuventino non è solo una battuta da bar (nell’inchiesta arbitropoli è apparso molto attivo nel perorare la causa inter).
I numeri che non tifano per nessuno, guardiamoli. E questi numeri qualche domanda la pongono, una di queste è molto semplice:
il calendario della Serie A viene costruito per aiutare tutte le squadre italiane a competere al meglio in Europa oppure no?Se davvero si vuol che la Serie A torni a contare in Europa, forse si dovrebbe cominciare da una cosa banale:
mettere le nostre squadre nelle condizioni di giocarsela. Tutte. Juventus compresa.
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