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          GLI ARTICOLI DI GLMDJ
Attualità di E. LOFFREDO del 06/10/2026 07:51:24
Scialuppe di salvataggio per Malagò

 

Oggi la Giunta Nazionale del CONI è chiamata a decidere del futuro di Giovanni Malagò come presidente della Federcalcio. Non ripercorriamo la questione, diamo per scontato che conosciate il nodo della disputa. Nemmeno ribadiamo i motivi che meriterebbero il parafrasare di un celebre titolo di una testata inglese riferita ad un altro presidente italiano: “Why Malagò is unfit to lead FIGC”.

I pareri di illustri giuristi si dividono (ovviamente a seconda del committente che lo ha chiesto…). Per la FIGC il difetto di Malagò doveva essere contestato entro sette giorni dagli aventi diritto. E allora ci chiediamo: aventi diritto interni alla federazione o anche quelli esterni? La norma dello statuto federale si applica anche verso il CONI? Tuttavia l’aspetto su cui vorremmo porre l’attenzione è rappresentato dalla composizione della Giunta che “dovrebbe” decidere (non ci stupiremmo se decidessero di non decidere). Tra i chiamati ad esprimersi ci sono posizioni alquanto singolari o boarderline.

Partiamo dallo stesso Malagò, tecnicamente si dice che potrebbe votare, ma a nostro parere il giudicato non può allo stesso tempo essere giudice di sé stesso, sarebbe come se un interista arbitrasse un Inter-Milan...
C’è poi Diana Bianchedi, fino a qualche giorno fa capodelegazione della Nazionale di calcio, condizione che l’avrebbe messa in conflitto di interessi (perché poi lo stesso conflitto non deve valere per il votante Malagò è da spiegare), la nostra si è dimessa appena in tempo per partecipare al voto su suo recente presidente federale.

Tra le posizioni di contrasto alcune fonti di stampa ci ricordano la figura di Elisabetta Spina, la quale oltre che membro della Giunta è a capo della squadra femminile del Milan, società tra le più convinte sostenitrici di Malagò come successore di Gravina. Il suo voto sarebbe (acriticamente?) di conferma della linea aziendale.

Anche per Buonfiglio è stata rilevata da alcuni una incompatibilità diciamo così “familiare”, il figlio del presidente CONI è a capo di una società che si troverebbe in contrasto con la FIGC. Ora detto che le colpe dei padri non ricadono sui figli e viceversa, qualcuno ravvisa una incompatibilità etica di Luciano Buonfiglio.

Infine c’è la nostra preferita, colei che è entrata di diritto in giunta a seguito del ruolo all’interno del CIO: Federica Pellegrini. L’ex nuotatrice è da sempre molto vicina a Giovanni Malagò, l’allora capo del CONI fu tra gli invitati al matrimonio della Pellegrini. Ora il punto non è dato solo dai rapporti di amicizia tra i due, ma a noi stonerebbe che la Pellegrini aderisse ad una interpretazione permissiva della condizione di Malagò quando, solo per ricordare un episodio del recente passato, ha voluto fustigare Sinner affermando che non era possibile dare attenuanti al tennista per un errore commesso dal suo massaggiatore. Ora sarà accomodante o irreprensibile?


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