“Le parole di Totti sono inaccettabili”.
Questa la risposta dell'AD juventino Marotta alle vergognose accuse del capitano giallorosso lanciate nel post partita, di quello cioè che è sempre più “senza dubbio il calciatore italiano più antisportivo di tutti i tempi”, per parafrasare la mirabolante definizione recente di un telecronista (ovviamente “lupacchiotto dentro”).
Una frase che di per sé sarebbe andata anche bene, se fosse stato l'incipit di una reazione...
Archiviato il mercoledì europeo con una sconfitta che non pregiudica il prosieguo della stagione europea, prima di rituffarci sul campionato, una piccola riflessione la merita lo scambio di battute (o meglio di tweet) tra Juventus e Atletico Madrid che ha preceduto l'incontro.
Alla presentazione dei rivali “con il maggior numero di titoli di Serie A: 30” (non sappiamo se la contabilità monca dell'AM è frutto di un'abile provocazione), da Torino è partito in risposta...
La Gazzetta dello Sport in edicola oggi riporta un trafiletto dal titolo: “Boniek tifa Roma e attacca Agnelli”, dove "il bello di notte", trova spazio nuovamente per lanciare le sue accuse. Questo il virgolettato più odioso: «Mi ha tolto la stella per darla a Davids, un dopato».
Ma ancora non basta? Dobbiamo ancora dare spazio a queste accuse da quattro soldi di un ex giocatore che non avrebbe altro modo per mettersi in mostra? E’ serio ed etico dare spazio...
E così, com’è d’altra parte nell’ordine delle cose, chè vincere sempre non si può, è infine arrivata la prima sconfitta della gestione Allegri.
Il che, ne siamo sicuri, ridarà linfa ai tanti che ancora rimpiangono Conte e che hanno dovuto subire, nelle scorse settimane, la litania del nuovo corso, di quanto il nuovo tecnico bianconero fosse più simpatico, più amico dei giocatori, portatore di un gioco più frizzante, in sintesi, più bravo.
Lasciamo volentieri le due fazioni...
Dopo la condanna di Malagò, il dibattito sulla Giustizia Sportiva è tornato in primo piano ed a metterne in dubbio la sua credibilità dopo averla esaltata per convenienza, sono proprio i media.
Daniele Dallera, per “Il Corriere della Sera” ha voluto dire la sua su quella che definisce “giustizia domestica”: ”Bene questa giustizia da ballatoio familiare è inaccettabile (come un’eventuale sostituzione in corsa): è peggiore di qualsiasi «doppia fatturazione»”....
Atalanta-Juve 0-3. Al tredicesimo della ripresa l'arbitro Orsato concede il rigore del possibile pareggio agli orobici per un presunto contatto tra Chiellini e Molina. Agli occhi dei tifosi bianconeri è apparso un rigore regalato. Ai nostri denigratori invece una giusta decisione, ovvio. Ma come è stato trattato l'evento dai vari addetti ai lavori? Si va dal "non rigore" di Cesari su MP, al "ci poteva stare" di Sky e, passando per i "seri dubbi" di altri quotidiani, si arriva...
Non ci voleva molto a capire che la giustizia sportiva è “illogica” , eppure le accuse di Malagò arrivano solo dopo che è stato colpito direttamente da quella che a suo dire è “un’ingiustizia”.
Queste le sue parole: «È il trionfo dell’illogicità. Mi è stato attribuito un fatto inesistente e per questo sono stato condannato. La decisione conferma ancora una volta che è stato necessario riformare il codice della giustizia sportiva (...). E non a caso...
IL NOSTRO SONDAGGIO
Dopo la Cassazione su Moggi, cosa dovrebbe fare ora la Juve?