Ride bene chi ride ultimo
Guardo poco la tv. Anche se la trovo perennemente accesa su qualche canale quando sono a casa, la mattina prima di andare al lavoro, la sera quando torno. Tralasciando gli interessi sportivi, ci sono però alcune cose che mi piacciono in tv, ad esempio le innumerevoli serie di sketch da cabaret di Zelig, ed è guardando quel programma che ho imparato ad apprezzare tra tutte le esilaranti capacità comiche dell’ormai...
Scrivo di Juventus, quella che scende in campo. Un terzo del campionato alle spalle, per una squadra definita qualitativamente ai livelli della prima delle provinciali, con un mercato pasticcione e un tecnico che ha avuto l'ardire di fare dichiarazioni gravissime, è un buon motivo per vedere a che punto stanno le cose.
I numeri, che sono comunque lo specchio di quel che si è riuscito a realizzare sul rettangolo di gioco, non mi interessano, mi basta leggere...
Mentre a Milano i rigori contro continuano ad essere utopia (vedesi intervento nettamente irregolare di Zambrotta su Cerci nei primi minuti del secondo tempo di Milan-Fiorentina), e a Genova, in Genoa-Juventus, il signor Rossi prova furbescamente a prendersi, senza successo, un fallo (che non esiste) con un abile tuffo in area Juventina (ma un tempo non c'era l'ammonizione per simulazione? Oppure deve pagare sempre Krasic sia quando viena sgamato, sia quando trae...
La Juventus è ufficialmente tornata a dare fastidio e la dimostrazione più evidente è proprio data dall’accanimento con cui tutta la carta stampata e non solo, si precipita a prendere posizione contro la determinazione del neo presidente juventino Andrea Agnelli, reo di pretendere giustizia.
Giannì Minà è l’ultimo giornalista che in ordine cronologico, attraverso il “Fatto quotidiano”, ha voluto esternare la sua indole antijuventina e...
C’è stato un tempo, e c‘è ancora, in cui la Juventus è stata indissolubilmente legata al nome degli Agnelli. E il nome degli Agnelli al marchio FIAT. Quest’idea di ricchezza e di potere ha alimentato un diffuso sentimento popolare che grazie all’apoteosi del 2006 ci fa apostrofare come ladri solo perché Juventini.
Costruire squadre triplettare ha un costo alto e Massimo Moratti per anni ha dovuto mettere mano al portafoglio in misura considerevole per mandare avanti il gioco....
La difficile strada della revisione
Dall’estate 2006 ad oggi è passata molta acqua sotto il ponte di GLMDJ. Un’associazione nata per contrastare l’ingiustizia appena subita dalla Juve, fu screditata dagli stessi nuovi dirigenti della squadra (quelli che ci chiamavano “rancorosi”, “squadristi”, “tifosi di serie C”) ed ha condotto una battaglia quotidiana e solitaria, per ottenere Giustizia. L’ha fatto con la forza delle proprie idee...
Vivaddio, dopo quattro anni, i più lugubri della storia ultracentenaria bianconera, abbiamo una dirigenza che difende se stessa e la società per azioni che rappresenta; dal Presidente, fino all'allenatore, che dirigente in senso stretto non sarà, ma comunque si applica bene e volentieri in tale esercizio.
Già, perché per quattro anni, quelli lugubri di cui sopra, la dirigenza allora in carica si è ben guardata dal farlo: abbiamo dovuto sentire di tutto e di più, persino...
IL NOSTRO SONDAGGIO
Dopo la Cassazione su Moggi, cosa dovrebbe fare ora la Juve?