Tra le tante uscite da libro cuore degli ultimi giorni, vogliamo prendere in esame quella di Alessandro Lucarelli, attuale dirigente del Parma.
Testualmente afferma: "Credo che un uomo che vuole diventare presidente di una squadra di calcio deve essere un uomo di sport, che devono essere competizione e meritocrazia. Creare una lega solo per ricchi credo sia una mossa da uomo non di sport e ed è un pessimo imprenditore"
Andiamo a vedere il concetto di meritocrazia...
Ma non sentite un’aria nuova, più etica, più vicina al sogno dei bambini dopo la repressione della Super League?
Spiace per chi ha creduto alla retorica degli ultimi giorni, ma il motore che muove il calcio italiano e europeo non è alimentato dall’etica, ma soltanto dal vile carburante economico. Fonte dei veri privilegi cui nessuno può rimanere indifferente.
Non erano insensibili ai soldoni i dodici club ribelli che volevano la riforma del calcio attraverso la creazione...
In questo momento in cui l'attenzione è stata catturata dalla SuperLeague, nella concitazione degli eventi sono venute meno quelle “carinerie” destinate a nascondere una realtà non propriamente idilliaca.
Il 19 aprile, nell’edizione cartacea della Gazzetta Dello Sport, abbiamo letto questo passaggio sull’Inter: «…O quelle riguardanti gli stipendi arretrati dell'inter, con il club alla ricerca di complicati accordi con i dipendenti e le istituzioni per dilazionare...
Vezzali: «...Mai, nemmeno di fronte agli interessi economici, possono venire meno i principi del merito, della sana competizione, della solidarietà così come i valori educativi dello sport. Ogni bambino italiano, nel momento in cui inizia a fare sport, deve poter credere che il suo sogno sia realizzabile solo attraverso il merito sportivo e non influenzato da interessi commerciali e economici. Auspico quindi...
Ieri pomeriggio è scoppiata la tempesta Super Lega. Dapprima L'UEFA insieme ad altre federazioni e leghe nazionali ha diramato un comunicato carico di minacce, poi l'ECA risponde con toni conciliatori affermando di voler cooperare con FIFA e UEFA per riorganizzare le competizioni dal 2024, infine i comunicati congiunti dei dodici club protagonisti dello scisma, per l'Italia cci sono Juventus, Milan e Inter.
Le minacce e gli appelli – «Prenderemo in considerazione...
Non si può che cominciare dall'alto, da Malagò: «Sono sicuro che il Governo considererà con l'apprezzata sensibilità che ha dimostrato in queste ore l'istanza di tutto il movimento sportivo per un ulteriore segno di speranza». Già, lui ha buoni motivi, può vantare quale interlocutore un sottosegretario al quale nel 2016 ha concesso un posto nella "Walk of fame dello sport italiano".
È emblematico che Malagò, che fino a circa due mesi fa si stracciava le vesti per...
La notizia è nota, Leonardo Bonucci, di ritorno dall’impegno con gli azzurri è risultato positivo al Covid-19. Altri 4 membri dello staff azzurro avevano lasciato la nazionale nei giorni precedenti sempre perché risultati positivi.
Cosa succede ora? Vista l’assenza di qualsivoglia intervento da parte delle istituzioni sportive, la risposta è niente. Non succederà nulla, forse perché in questo caso, non sembrano essere danneggiati club che potrebbero avanzare qualche richiesta...
IL NOSTRO SONDAGGIO
Dopo la Cassazione su Moggi, cosa dovrebbe fare ora la Juve?