Moratti ordinò un dossier su quell’arbitro”
06/06/2012 - Il direttore di gara De Santis e le confessioni di Tavaroli
Massimo Moratti commissiono’ a Giuliano Tavaroli, l’ex capo della security di Telecom e Pirelli la pratica ‘Ladroni’, quella che riguarda in particolare l’ex arbitro De Santis. Lo ha detto oggi lo stesso Tavaroli convocato come testimone al processo sul caso dei dossier illegali, rispondendo a una domanda di Irma Conti legale di De Santis.
TESTIMONE E IMPUTATO – Tavaroli, testimone-imputato di reato connesso, all’ avvocato di De Santis, parte civile nel processo, che gli ha domandato da chi fosse stato contattato per il dossier intitolato ‘Ladroni’, ha risposto ‘da Moratti’ aggiungendo che era ‘per l’Inter’. Inoltre ha precisato di aver preso contatti con l’allora dirigente neroazzurro Giacinto Facchetti per i termini organizzativi dell’operazione. E quando il legale ha chiesto se dunque l’input provenisse da Moratti, Tavaroli ha confermato con un ‘si”. Come risulta agli atti dell’inchiesta, il dossier che riguardava De Santis e altre quattro persone, tra cui l’ex direttore sportivo di Messina e Genoa Mariano Fabiani e il guardalinee Enrico Cennicola, e’ stato confezionato tra il gennaio e il luglio del 2003. Dell’operazione aveva anche parlato l’investigatore privato Emanuele Cipriani, ora imputato al processo milanese con una decina di persone. Cipriani, il 13 ottobre 2006, aveva messo a verbale: ‘Tavaroli si limito’ a dirmi che De santis era un arbitro che probabilmente prendeva i soldi e che occorreva controllare societa’ sportive in Calabria per verificare un possibile collegamento con De Santis. L’incarico – aveva sottolineato l’investigatore privato – mi venne conferito da Tavaroli in Pirelli ed io fatturai alla Pirelli su richiesta espressa di Tavaroli’
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