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          IL MURO
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I commenti del Muro non rappresentano necessariamente le idee dell'Associazione
 
#23386 cobolli gigli - rai - curva sud
scritto il 15/04/2007 10:08:12 da RABBIABIANCONERA
Mi associo a quanto detto da Roberto in #23349. Come è possibile sostenere un esc****nto del genere? Quanado parla combina solo guai. I suoi discorsi fanno vomitare. Ma non si rende conto di essere lo zimbello della storia del calcio di tutte le società del mondo? DOMANDA: ma il goal del lecce era regolare? è possibile appoggiarsi sulle spalle del difensore?
 
#23385 ci stanno sfidando
scritto il 15/04/2007 09:33:34 da CICCIO
In tutte le trasmissioni sportive di ieri hanno mostrato sempre la partita Juve-milan per affossarci che mostrino le famose partite che elenca il sig.Melli a loro favore.Gli Elkan rimangono freddi a queste nuove vicende fossi io me li mangerei a morsi li farei cacare sotto,siamo giudicati da incapaci pagliacci appoggiati da interimbrogli: il nostro caro Avv. G.A. si starà rotolando nella bara, perciò calmiamolo con una azione anche di forza se c'è ne bisogno io sono prontoe disponibile
 
#23384 Povera Italia
scritto il 15/04/2007 09:26:09 da EL VENDICATOR
Il paese dove uno scemo fa 4 foto e comincia a ricattare tutti,dove i processi li fanno le tv ed i giornalai,dove ad arte é messo un uomo inter per affossarci,dove chi fa truffe con passaporti e plusvalenze é considerato un sant'uomo,dove i magistrati invece di combattere la camorra stanno ad origliare i pettegolezzi calcistici,dove i conflitti di interessi sono all'ordine del giorno,dove milioni di tifosi sono presi per il c..o e poi hanno il coraggio di chiederci ancora il voto. Povera Italia!
 
#23383 ORA BASTA!
scritto il 15/04/2007 09:20:38 da MINO46
Crollano miseramente i miei miti, i CASELLI, BORRELLI, TRAVAGLIO. Gente che credevo avesse sete di giustizia e non di giustizialismo di parte. Alla mia età, non più giovanissima, è un dolore scoprire che simili individui, da me osannati e difesi in passato, oggi abbiano tolto la maschera dal loro viso scoprendo al pubblico dei girotondini, di cui facevo parte e me ne vergogno, il loro vero volto di giustizialisti a senso unico. Oggi si dimostrano solo tifosi di parte che grazie alla loro presa sul pubblico, ormai esiguo, dei loro sostenitori, e sul loro ruolo pubblico, si cimentano nel più popolare sport da bar oggi in auge: "Dagli alla Juventus". La verità, sempre alla lunga, si dice che viene a galla prima o dopo. Che figura faranno questi signori quando la Giustizia, quella vera con la G maiuscola, darà il suo definitivo imparziale verdetto? Per la Juventus sarà salvo solo l'onore, visto che i danni sono irreparabili grazie alla giustizia(g minuscola) sportiva dell'interista BORRELLI e del Torinista CASELLI, il quale ha voluto portare sino in fondo, in Cassazione, il processo farsa per EPO alla Juve, col suo sodale GUARINIELLO, conclusosi con una assoluzione piena da parte della stessa. Chi rimborserà a noi contribuenti le spese e le umiliazioni di 8anni d'indagini,interrogatori,intercettazioni a senso unico? Per tutto questo dico, e insieme a me gridano milioni di tifosi: "BASTA ACCANIMENTO A SENSO UNICO". Guardate anche in casa di altre società, molto più sporche e colpevoli della gloriosa JUVENTUS!
 
#23382 Provate a processarla ancora
scritto il 15/04/2007 08:52:02 da ALEXAMO J100003 - COSENZA
Per chi non l'avesse letto, ecco l'editoriale di Padovan di ieri 14 aprile su Tuttosport. Provate a processarla ancora GIANCARLO PADOVAN A differenza di molti testimoni della realtà tartufeschi e causidici – dopo le presunte novità emerse in queste ore dall’inchiesta napoletana, opportunamente definita da Tuttosport una bomba ad orologeria – io chiedo, sollecito e auspico un altro processo sportivo ai danni della Juve. Lo chiedo perché un giornale e i suoi giornalisti vogliono sapere sempre tutto, ragione per la quale esistono (o dovrebbero esistere) e lavorano nel delicato comparto chiamato informazione. Lo sollecito perché finalmente potrò capire se l’Ufficio Indagini, retto da Francesco Saverio Borrelli, è efficiente e zelante solo quando deve trattare determinati argomenti, mentre sembra esitante, per non dire carente, quando i pm milanesi ipotizzano il reato di falso in bilancio a carico del presidente Massimo Moratti in ragione dell’iscrizione dell’Inter al campionato di serie A2004-2005 (guardacaso). La tesi dell’accusa è che l’Inter non ne possedesse i requisiti e che sia ricorsa ad artifizi amministrativi. La notizia è del 17 gennaio 2007 eppure, dal punto di vista sportivo, nulla ancora s’è mosso. Spero nel processo sportivo rapido, al contrario di quelli insabbiati o edulcorati, perché voglio proprio vedere cosa accadrà dopo la chiusura dell’indagine penale – immagino piuttosto lunga e complessa – dell’affare Telecom in cui, a più riprese e dai verbali, è emerso che l’Inter spiava giocatori, arbitri, guardalinee (senza peraltro raccogliere un solo indizio utile ad alimentare i sospetti), come se in uno Stato libero e democratico ciò fosse concesso e non rappresentasse, invece, reato. Penale e sportivo. Ma la ragione principale per la quale mi auguro, e auguro al calcio italiano, un nuovo processo contro la Juve è perché sono ormai posseduto dalla curiosità di capire dove si vuole arrivare e se, in fondo, sia vero o almeno fondato che l’unico obiettivo del grande repulisti, avviato un anno fa, fosse proprio l’annientamento della squadra, della società, della storia calcistica abbracciata da tredici milioni di tifosi. Se, dunque, da una parte denuncio con candore di essere ben lungi dall’avere compreso come funziona la giustizia italiana – ordinaria e sportiva –, dall’altra credo di avere certamente capito come funzionano i giornali – sportivi e non – quando viene tirata in ballo la Juve. Straordinario il ventaglio di possibilità apertosi a proposito delle eventuali conseguenze disciplinari. Si va da una possibile serie C (Il Giornale) al rischio zero perché la Juve è già stata giudicata (La Gazzetta dello Sport); da una penalizzazione nel campionato in corso (Il Corriere della Sera) ad una penalizzazione nel prossimo torneo (La Repubblica). Tutto questo, naturalmente, su un’ipotesi di illecito sportivo che, in ogni istanza di giudizio sportivo, era stata derubricata a slealtà sportiva. Tuttavia è comprensibile che l’ambientino del calcio, così provvido di buoni sentimenti e popolato da persone oneste, non debba essere condannato a vivere nel dubbio. Ecco perché l’ennesimo processo è necessario e la Juve non deve sottrarvisi, ma anzi vi si deve consegnare con la consapevolezza di dimostrare quanto l’esigenza di giustizia sia stata soppiantata a vantaggio dell’accanimento. Una sola condizione, secondo me, andrebbe garantita, perché gravemente disattesa l’estate scorsa: l’equità delle sentenze. Il Milan che oggi, al pari dell’Inter, rivendica lo scudetto a tavolino per la stagione 2004-2005, deve ricordare non solo di essere stato riconosciuto colpevole per partite di quella stagione; non solo di avere goduto di una pena insolitamente mite; ma soprattutto di giocare l’attuale Champions League da abusivo, cioè grazie a giudici compiacenti. Noto con dispiacere che nessuno, a parte Tuttosport, lo dice. E non c’è di peggio che vivere in una società di giustizialisti mediatici colpevolmente privi di memoria.
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