Ho riepilogato alcuni fatti ripresi da precedenti interventi…controllate se può essere corretta e da utilizzare per l’invio alla stampa…ritenetevi liberi di modificare aggiungere correggere e sostituire totalmente con quello che ritenete più opportuno….andiamo avanti e non destabilizziamo oltre questo momento..non è cambiato niente…dobbiamo farlo cambiare noi è l’unica alternativa che abbiamo!!!
Egregi ……
I tifosi della squadra italiana per eccellenza, i più ricchi di trofei, quelli che nell’anno della disgrazia hanno manifestato un innato senso della ponderatezza non commettendo fatti eclatanti tanto da dover essere ricordati dalle cronache giornalistiche, anziché essere considerati e magari premiati per il buon senso dimostrato, vengono ancora una volta sacrificati per portare avanti il buon nome del calcio italiano che forse di buono è rimasto solo nel nome…
Non abbiamo mai avuto la possibilità di capire come mai, il processo definito “calciopoli”, contestato anche da l’ex presidente della Corte Costituzionale Baldassarre , definito irregolare dal punto di vista del metodo, in quanto irregolare nella fase di dibattimento, utilizzo di un tempo congruo da parte della difesa, gestione dei test, possa essere archiviato senza possibilità di un riesame che anche nella logica dovrebbe essere legittimo…
Vorrei sapere come mai un ex Giudice sportivo De Biase definisce la sentenza della Caf prodotta dal Dott.Ruperto un “aborto giuridico”in quanto nella sentenza viene chiaramente scritto che “..la juventus non ha taroccato in alcun modo nessuna partita… che nel calcio italiano non c’era nessuna “cupola Moggi”….che i sorteggi per le designazioni degli arbitri non erano taroccati….dove il luogo comune delle ammonizioni mirate era inesistente….” ma si preferisce avallare e sostenere, con la collaborazione di una falsa giustizia, chiacchiere da “bar dello sport” sostituendole a fatti inconfutabili e ufficiali!
Purtroppo in Italia si è preferito condannare la Juventus sulla base di un illecito non previsto in nessun codice, definito da alcuni, illecito “ambientale o strutturale” in quanto non hanno potuto provare nessuna violazione dell’articolo 6 (illecito sportivo) ma solo condannare senza nessun ritegno…
Altra anomalia espressa dal Giudice Sandulli quando il 10 ottobre scorso dichiarava “ …abbiamo dovuto ammetter che non era possibile parlare di “illecito conclamato”ma si trattava di una serie di violazioni di condizionamenti che hanno portato a quella sentenza. Non c’era la prova dell’illecito ma da questo a parlare di campionato regolare ce ne passa”.
Questa è la situazione della ns giustizia, questo è quello che un ex consigliere di amministrazione dell’Inter , Dr.Guido Rossi, avallava dopo essere stato nominato Presidente straordinario della FIGC e assegnava in palese conflitto di interessi, lo scudetto alla stessa società a cui era direttamente legato.. Non solo, revocava uno scudetto in una stagione non oggetto di indagine violando palesemente qualsiasi norma di diritto e legalità ma anche banalmente di buon senso.
In questo marasma non c’è stato nessuno che avesse manifestato la volontà di ottenere chiarezza ,nessun rappresentante della legge, nessun Ministro, perché il campionato doveva andare avanti, i ricorsi al Tar e al Tas bloccati in quanto il nostro Governo non sarebbe stato in grado di fronteggiare eventuali problemi di ordine pubblico.
La fretta paradossale per far passare “onesti” coloro che hanno patteggiato per passaporti falsi, presentati bilanci con plusvalenze false, che vendevano e riacquistavano i loro stessi marchi aziendali, coloro che poi si scoprivano anche coinvolti in attività di spionaggio a danno di un’intera comunità di utenti con fini “non certamente leciti” e per disonesti coloro che non hanno avuto la possibilità di confrontarsi in modo civile in una vera aula di tribunale e con davanti Giudici che semplicemente analizzavano i fatti senza prima aver subito il condizionamento di una stampa corrotta e faziosa ispirata al principio della forca pubblica più che del sacro diritto di cronaca.
Occorre ridare legalità e credibilità oltre a delle vere motivazioni, occorre poter contare su una giustizia che sia “vera”, occorre scorporare il ruolo del giornalista da quello del giudice, occorre approfondire in modo dettagliato tutti i filoni dell’inchiesta lasciati ancora ed incredibilmente senza risposte, occorre amare il calcio per avere la forza di stabilire delle regole e farle attuare, occorre poter contare su “rappresentati” degni si essere tali e capaci di un giudizio senza condizionamento politico o economico, occorre credere veramente in un ideale superiore per poter superare anche il minimo scoglio…occorre saper dire “abbiamo commesso un errore” e riparare a tale scempio…
Non possiamo permettere che in modo palese rappresentati della Giustizia Sportiva Italiana, quali D’Andrea e Guido Rossi, siano passati inevitabilmente dalla FIGC alla Telecom facendo finta che non ci sia un “chiaro conflitto di interesse”..
Se questo la ns giustizia non è in grado di garantirlo dobbiamo poter contare su un altro organismo che possa ergersi da esempio affinché il calcio e lo sport non finiscano nelle mani di chi ha il solo scopo conclamato di proteggere un interesse particolare a quello della collettività.
Non doveva essere permesso che un Ministro, in questo caso Melandri, utilizzava la TV e i giornali per imporre una censura contro chiunque, in uno stato democratico, cercava di difendersi da diffamazioni rese pubbliche dalle stesse Tv e giornali.
Certo è che il calcio Italiano, nell’anno che avrebbe dovuto rappresentare il massimo della sua esaltazione dopo la vittoria mondiale, si ritrova con tutte le squadre fuori dalle competizioni europee, ad eccezione del Milan che non doveva nemmeno esserci ….si ritrova con un calo storico di ascolto e di seguito, si ritrova ad essere quarto nel girone di qualificazione agli europei.. s ritrova a dire, ma questo calcio era vero prima o dopo calciopoli?...si ritrovare a dover ammettere che la cupola non esiste per mancanza di adempti (tutti assolti), si ritrova ad ammettere che il vero stile non si acquista nei salotti televisivi, si ritrova ad ammettere che spesso usare solo il buon senso può essere un buon metodo per non cadere nella contraddizione assoluta.
Questo è quello che civilmente, un gruppo di tifosi Juventini, associati nel nome della fede e dello sport, delusi dalla giustizia e da chi la rappresenta e fiduciosi che prima o poi ci sarà nel nome dello stesso sport, quella chiarezza che ad oggi e per mancanza di coraggio è stata sostituita da pure illazioni, chiedono di approfondire e non lasciare irrisolto. Crediamo che la stampa, così come ha contribuito alla “diffamazione della Juventus”, possa riabilitarla analizzando con oculatezza i fatti, che nella ns legge dovrebbero essere importanti, tralasciando la voglia dichiarata di potenti patetici che cercano di rivalutare la propria immagine a
danno di valori puri come quelli sportivi. Non chiediamo di insabbiare ma solo di riscoprire quello che è stato sotterrato…dove ci sono le risposte alle tante domande che nessuno osa nemmeno proporre…
Associati giulemanidallajuve
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