Gentile Dott. Abete,
inizio questa lettera facendo finta di essere in uno stato democratico, dove per assurdo non c’è corruzione, non c’è una politica assodata che sponsorizza il potere, dove anche un semplice cittadino può esprimere la propria opinione senza subire censure e dove ci sono persone competenti che assumo ruoli istituzionali consapevoli di diventare così rappresentanti di valori che in altre epoche ed in altri “mondi” rappresentavano il pensiero di un intero popolo.
Se così fosse, forse ci sarebbe stato un momento per riflettere prima di agire, quell’attimo che avrebbe salvato la coscienza di molti e avrebbe rappresentato il rispetto verso tutti noi semplici cittadini che da mesi veniamo linciati da una stampa che non sa cosa significa il “dovere di cronaca” ma si nasconde dietro il protezionismo dei potenti per essere legittimata a divulgare “l’esaltante” pensiero della corruzione…forse la parte più brutta, quella che si prende gioco della ns intelligenza.
Dopo mesi dalla sentenza partorita da “calciopoli”, siamo arrivati alla conclusione che gli unici colpevoli rimangono Moggi e Giraudo, proprio quelli che dovevano dominare dall’alto della loro cupola …. ora sono rimasti soli ad influenzare il “ nulla “ e ad imporre a “nessuno” il loro potere!!
In compenso abbiamo avuto la possibilità di capire che, semmai avessimo bisogno di insabbiare, distorcere… c’è sempre una giustizia che è avida di “compensi” tali da digerire anche la realtà e trasformarla nel marciume che oggi inizia a tornare a galla….
Da Juventina cosa dire? Vedere che la propria squadra viene accusata dal popolo e soggetta al giudizio della piazza, viene quasi da pensare che stiamo vivendo nel medioevo dove solitamente i colpevoli venivano impiccati sulla piazza senza possibilità di difesa … ma la cose è più grave,
perché la Juventus è stata condannata nell’era della libertà e della democrazia, colpevole di saper vincere e di poter contare su una gloriosa storia; colpevole di rappresentare più di altri lo sport e colpevole di essere al centro di interessi “non propriamente calcistici” dei suoi attuali dirigenti…
Posso continuare dicendo che facendo finta di credere ancora nello sport ed in chi lo rappresenta Lei dovrebbe aprire gli occhi, giudicare il delirante lavoro fatto in pieno conflitto di interessi dal Dr. Guido Rossi e dai suoi saggi, valutare o censurare quella stampa che non riesce ad essere obiettiva, ammettere la necessità di riesaminare il processo per “mancanza di prove”,,avere quel coraggio in più che è mancato ai suoi predecessori, magari distaccandosi dal suo essere tifoso…dovrebbe ma non so se lo farà mai! E’ troppo difficile oggi rappresentare la legalità in un paese vittima di quattro potenti che altro mezzo non hanno se non imporsi nel loro modo…ed ancora più difficile non seguire il pensiero del momento…dà meno problemi e gratifica di più.. ma non l’anima….
Spero soltanto che Lei sa quello che rappresenta oggi….. che sicuramente non è il meglio del calcio italiano… ma soltanto quello che gente priva di moralità l’ ha fatto diventare per proteggersi dalla propria inettitudine…
Più che una richiesta è una speranza: trovi il coraggio per restituirci il bello del calcio; trovi la forza per combattere contro chi ha voluto rovinare lo sport italiano; trovi lo stimolo per essere un degno rappresentate di tutti noi (non soltanto di una parte)..
Distinti saluti
Paola
|