prepenzionamenti.rottamazioni,anche questo faceva parte dell'accordo per la rinuncia al TAR?
Il documento riguarda la mobilità lunga per 2mila dipendenti
ROMA
Si chiude un’era per la Fiat, quella del risanamento, con la mobilità lunga riconosciuta dal Governo per duemila dipendenti del gruppo. Il verbale è stato siglato in un incontro con l’Esecutivo cui hanno preso parte, a Palazzo Chigi, l’azienda e i sindacati. «Oggi è stata definitivamente superata la crisi della Fiat degli anni scorsi - ha detto il ministro del Lavoro, Cesare Damiano - e vi sono le premesse per lo sviluppo».
La soddisfazione di Damiano è riecheggiata nel commento di Sergio Marchionne, amministratore delegato della Fiat, che si è dichiarato «molto contento. Finalmente si è chiusa una partita iniziata circa due anni fa». Marchionne ha aggiunto che punta ad un raddoppio della produzione a Termini Imerese, fino a seicento vetture al giorno, ma ha invocato l’impegno dei sindacati, della Regione e degli enti locali per raggiungere quest’obiettivo.
Alla Fiat è stato riconosciuto, anche oggi, un ruolo chiave nello sviluppo dell’economia del Paese. Lo ha fatto, all’apertura dell’incontro, il presidente del Consiglio Romano Prodi, e lo ha fatto il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani: «La Fiat - ha affermato - è il simbolo economico del Paese. Il piano presentato da Marchionne è giustamente ambizioso e rappresenta una sfida importante da qui al 2010». La richiesta di mobilità lunga e l’intervento per Termini Imerese, secondo Epifani, vanno appoggiati ma poi «Fiat non potrà più chiedere nulla allo Stato e potrà camminare con le proprie gambe».
Il ministro Damiano ha spiegato che alla mobilità sarà, in maniera contestuale, corrispondente l’assunzione di giovani, con percorsi formativi qualificati. La quota dei duemila lavoratori, per cui il Governo ha riconosciuto l’ammortizzatore, fu indicata nell’accordo siglato tra l’azienda e i sindacati il 18 dicembre scorso. Critiche dall’opposizione: secondo l’ex sottosegretario al Lavoro, Maurizio Sacconi (FI), il Governo ha fatto ricorso ad una mera «leva assistenziale».
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