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          IL MURO
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I commenti del Muro non rappresentano necessariamente le idee dell'Associazione
 
#18115 Juve channel che vergogna
scritto il 13/02/2007 10:07:53 da JUVE CHANNEL
i tre giornalisti di Juve channel sono uno scandalo, lo specchio di questa società. Via Lapo Elkan è uno scandalo che lo si vede alle partite della juve
 
#18114 Trezeguet attacca: «Guai a chi parla di dolce vita
scritto il 13/02/2007 10:07:49 da ALEXAMO J100003 - COSENZA
Maretta in casa Juve. La serie B è una brutta bestia e se ne stanno accorgendo in tanti. L'inizio ai mille all'ora (otto vittorie nelle prime nove partite) aveva forse illuso tanti e adesso il ruolino di marcia non soddisfa. In trasferta, tanto per gradire, sono arrivati dall'inizio del 2007 due pareggi e una sconfitta. E le ultime sei partite hanno portato in dote nove miseri punti, con dieci gol fatti e otto subiti: bilancio da squadra normale, non da Juventus. In più, spifferi di stagione dicono che lo spogliatoio non sia così unito e che Deschamps non abbia il polso necessario per tenere il gruppo compatto. Il tutto, mentre la società si preoccupa del Delle Alpi da rifare invece di cercare un difensore da inserire in un reparto allo sbando. Così ieri, dopo un breve sermone di Deschamps alla truppa (poche parole ma severe, del tono «svegliamoci, perché di questo passo rischieremmo di non salire in serie A»), Trezeguet ha ricevuto l'investitura da parte dei compagni di squadra e annunciato che la squadra non ci sta più: «Le critiche vanno bene quando sono riferite alla parte sportiva, non alla vita privata: abbiamo quasi tutti famiglia e sappiamo come ci si deve comportare. Le voci di dolce vita circolate in questi giorni non hanno senso e a questo punto i nostri avvocati vedranno cosa fare». «Il gruppo è compatto, siamo tutti dalla parte di Deschamps - ha proseguito il francese -. Faccio io da portavoce e sono convinto di quello che dico: sono alla Juve da tanti anni, ci tengo a fare bene e a rendere noto come stanno le cose. Chiediamo aiuto ai nostri tifosi, loro sanno che questo è un anno particolare e che noi siamo soli. Anche certi arbitraggi non ci hanno aiutato, senza dimenticare che contro di noi tutti disputano la partita della vita. La promozione però non ci sfuggirà, anche se forse ultimamente ci è mancata un po' di voglia: dovremo aiutarci tutti, ma ne verremo fuori». Sempre che torni la voglia.
 
#18113 Dove è finista la legalità?
scritto il 13/02/2007 09:48:35 da MINO46
Lo hanno chiamato "anno zero", il calcio italiano ripulito e pronto a ripartire, senza più veleni né misteri. Eliminati Moggi, Girando e la Juve, credono che finalmente il calcio italiano abbia raggiunto il paradiso dello sport. E’ solo un'illusione, viene confermata dall'attualità: ora si gioca, si dimentica la tragedia di Catania, dopo aver preso in giro i tifosi con i tornelli di S.Siro, ci sono Campionati e Coppe, e quindi l'attenzione è minore, ma le bufere sono tutt'altro che lontane dall'Italia del pallone. Non più le intercettazioni telefoniche come campo di scontro, bensì le carte bollate. A partire, da quelle che certificano e sanciscono i bilanci delle società calcistiche: imputati Milan e Inter, l'accusa quella di doping amministrativo, che soprattutto ai nerazzurri sarebbe servito per fornire le garanzie atte all'iscrizione allo scorso campionato. All’iscrizione di quel campionato l’inter non ne avrebbe avuto il diritto, ma il diritto di ROSSI Guido gli ha regalato uno scudetto e confezionato, con il contributo della Melandri, Matarrese, Pancalli, dei Media e della dirigenza Juventina il torneo TIM per l’anno in corso. I risvolti sportivi di questa vicenda, ballano attorno alla prescrizione: il bilancio su cui si indaga è stato chiuso il 31 Dicembre 2004, ragion per cui i tempi di prescrizione scadono il prossimo 30 Giugno, e di conseguenza la società presieduta da Moratti sarà quasi sicuramente chiamata a giustificarsi. Pancalli aspetta di conoscere da Borrelli l'iter, e i tempi, da rispettare. Ma tutto fa intendere che si cerchi la prescrizione e l’insabbiamento da parte degli organi di (in)giustizia preposti. Pancalli si dimostra prudente e chiede tempo per approfondire, tonante è stata la reazione del Presidente di Lega, e candidato alla poltrona della Figc, Matarrese, il quale manda dei segnali con dichiarazioni: “Senza i soldi di Inter e Milan il calcio italiano muore”. Ma quali soldi? E a chi? Basta questo per falsare i campionati a favore delle squadracce milanesi? Secondo Matarrese, l'intervento di Borrelli sarebbe inopportuno, perché indebolisce il sistema e mina una compattezza ricostruita con difficoltà. Non sembra questo un avvertimento mafioso? Altro che calcio pulito, la sensazione va nella direzione opposta, l'illusione di un calcio finalmente pulito è una pia illusione con simili personaggi che imperano nel nostro calcio.
 
#18112 Clamoroso Arezzo ricorre al Tar
scritto il 13/02/2007 09:38:18 da ALEXAMO J100003 - COSENZA
Decisione rischiosa e clamorosa della Società Amaranto che ricorre al Tar del Lazio contro la penalizzazione di sei punti in classifica inflitta dalla Camera di Conciliazione e Arbitrato per lo sport del Coni. Con un comunicato stampa di circa due ore fa, l'A.C. Arezzo rende noto di aver impugnato le decisioni adottate dagli organi di giustizia sportiva che hanno confermato la penalizzazione di 6 punti in classifica nel campionato di serie B in corso. Dal lodo della Camera di Conciliazione e Arbitrato per lo Sport del CONI, che ha confermato la decisione della Corte federale, non è emerso alcun profilo di responsabilità diretta per illecito sportivo di dirigenti o dipendenti dell'Arezzo e, nonostante ciò, alla squadra toscana è stata inflitta la penalizzazione di sei punti in classifica. La società, ritenendo di aver subito un ingiusto pregiudizio, ha pertanto invocato l'intervento della giustizia amministrativa a tutela dei propri legittimi interessi, investendo della questione il TAR Lazio. Il ricorso, affidato all'avvocato Giovanni Pesce del foro di Roma, mette in evidenza le gravi carenze istruttorie su cui gli organi requirenti hanno fondato la contestazione per illecito sportivo a carico dell'Arezzo. La società confida di poter ottenere da parte del TAR Lazio una pronuncia definitiva in tempi compatibili con il termine del campionato. Non sono però tutte rose e fiori, la Società rischia una pesante multa e altri tre punti di penalizzazione. Questo implica la violazione della clausola compromissoria, praticamente in questo modo viene scavalcata la giustizia sportiva. Forse una follia da parte della Società, visto che nemmeno la Juve era arrivata a tanto e non aveva fatto il ricorso al Tar per evitare di bloccare i campionati.
 
#18111 Moggi presente all'udienza dell'Arbitrato
scritto il 13/02/2007 09:29:08 da ALEXAMO J100003 - COSENZA
"Ho detto tutto quello che dovevo dire" L'udienza è durata quasi tre ore. Si è tenuta ieri 12 febbraio la seconda udienza dell'Arbitrato del Coni che deve decidere sulla squalifica di 5 anni comminata all'ex direttore generale della Juventus, Luciano Moggi, dalla Caf a seguito dello scandalo di Calciopoli e successivamente confermata dalla Corte Federale. All'udienza, che è durata quasi tre ore, si è presentato lo stesso Moggi, che all'uscita ha dichiarato: "Al collegio arbitrale ho detto tutto quello che dovevo dire. Non so niente di più di quanto ho detto, altrimenti sapete quante ne direi...".
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