I commenti del Muro non rappresentano necessariamente le idee dell'Associazione
#18031 Articolo del Corriere
scritto il 12/02/2007 10:10:17daRO.LO
Interessante il reportage inviato da Alexamo. Non avendolo letto sul cugino della carta igienica, non so se prende in considerazione anche altre piazze, ma, così non fosse, come sempre se si vogliono portare esempi negativi, vengono sempre evidenziati quelli in bianco e nero, vedi foto a corollario di articoli sulla violenza con sullo sfondo le nostre sciarpe o servizi sul malaffare generale con primi piani su Moggi e Giraudo. Ma è strano che un giornale milanese non si occupi di lanciatori di motorini o fumogeni sui giocatori avversari, oppure di lotte tra fosse di animali o altre bestie del genere.
Altro esempio al quale che mi è capitato di assistere ieri è di un programma su la7 (televisione scippata a cecchi gori e di proprietà telecom), dove un solerte giornalista invita quel povero cristo di gazzoni frascara, ormai solo famoso per la sua denuncia al doping amministrativo, al quale non viene fatta una sola domanda inerente ai falsi bilanci delle milanesi, ma si trova il modo di parlare solo dei presunti illeciti della Juve.
Da queste piccole grandi cose si capisce che la morsa non è stata ancora allentata e dovremo vigilare e lottare, sempre nella legalità, per far si che questi scribacchini prezzolati e partigiani (nell’accezione peggiore del termine) vengano riportati al reale senso della vita che non è compiacere moratti.
#18029 Deschamps sotto accusa, Lippi nel futuro
scritto il 12/02/2007 09:52:04daALEXAMO J100003 - COSENZA
Di crisi non si può certo parlare in casa Juve perchè il primo posto è sempre saldo ma qualcosa si è inceppato nella macchina bianconera che, dopo la sosta natalizia, ha conquistato solo 8 punti nelle successive cinque partite.
La rimonta del Vicenza di sabato non è affatto piaciuta a Didier Deschamps che oggi chiamerà la sua squadra a rapporto. Il tecnico francese ha deciso di dare una strigliata necessaria ai suoi giocatori in visat della galoppata verso la Serie A.
Nell'occhio del ciclone ci sono Trezeguet e Camoranesi con cui Deschamps ha già avuti nei giorni scorsi un confronto diretto avendo notato un deciso rilassamento da parte dei due giocatori che in questo momento sembrano sempre più lontani da Torino.
In seno alla società c'è però chi comincia a nutrire dubbi sulle capacità dello stesso Deschamps che deve dimostrare, nelle prossime venti partite, di essere un allenatore anche da Serie A. L'ombra di Marcello Lipi è infatto sempre più lunga e ingombrante da scacciare sul futuro della sua panchina.
Non solo i risultati ma dovrà arrivare anche un gioco migliore. Deschamps, il cui contratto scade nel 2008, questo lo sa. "Ho un contratto con la Juve ancora per un anno - ha dichiarato recentemente - ma so benissimo che non significa niente, questo vale anche per i giocatori. Io lavoro con una sola priorità: riportare la Juve in serie A".
#18028 Buonagiornata
scritto il 12/02/2007 09:47:48daMINO46
BUONA GIORNATA. A Verona gli ultrà dell'Inter tifano fuori dallo stadio, quattro vengono arrestati per possesso di petardi, anabolizzanti, hashish. Questa è la gente onesta che merita li sia regalato uno scudetto, perso sul campo, e il campionato confezionato da ROSSI e soci 2006-07. Questi sono la vera vergogna del calcio italiano protetti da ladri di scudetti e passaporti, spioni, falsificatori di bilanci e passaporti, opportunisti mediatici e usurpatori di poltrone(vedi CDA Juve). Questa è la (in)giustizia sportiva italiana che insabbia e volge lo sguardo su capri espiatori e pecore sacrificali. Questa è l’Italia di oggi, derisa e vilipesa all’estero come all’interno, priva di vergogna dove la finta costruzione di tornelli allo stadio S.Siro, in una notte, permette alle squadracce milanesi di bypassare ogni divieto e regolamento governativo. Dove il presidente della lega può impunemente affermare che: “Senza Inter e Milan il campionato di calcio non va avanti” e nessuna società senta il dovere di confutare, protestare, indignarsi per un’evidente presa di posizione in favore delle due squadracce milanesi, che tutto possono di fronte allo scempio distruttivo dello sport più amato dagli italiani. Questo è lo stato delle cose se vi pare! Dove sono i veri onest’uomini o autonominatosi tali?
Sono tutti scomparsi con la scomparsa dei grandi Agnelli? Cosa ci riserverà il futuro del calcio italiano, oggi corrotto, deriso e vilipeso dagli stessi attori protagonisti? Le risposte a chi non vuole, non sa, non può rispondere perché affaccendati a nascondere la loro vergogna tra le pieghe di interessi e tornaconti.
#18027 Moggi: io, agnello sacrificale
scritto il 12/02/2007 09:47:07daALEXAMO J100003 - COSENZA
Moggi a ruota libera - "Il rinvio a giudizio nell'inchiesta Gea? Sono lucidamente furioso. Di solito si è indagati e poi processati, quando la colpa viene confutata si è colpevoli, io invece sono stato subito colpevole. E' uno stato di cose che mi ha lasciato perplesso, le intercettazioni dovrebbero essere coperte dal segreto istruttorio". A parlare, ospite di Buona Domenica, è l'ex direttore generale della Juventus, Luciano Moggi, per il quale in settimana, in merito all'inchiesta sulla Gea condotta dai pm Maria Cristina Palaia e Luca Palamara, la Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio assieme ad altre sette persone, tra cui il figlio Alessandro.
"E' un momento particolarmente triste - dice -. Avrò salito le scale di quegli uffici una o due volte e sono considerato un socio della Gea. Sono curioso di vedere cosa verrà fuori appena ci sarà il dibattito preliminare". Parlando invece di quanto successo nello scandalo estivo di Calciopoli, Moggi si considera "un agnello sacrificale". "La Juve vinceva senza spendere e c'era un certo risentimento - spiega - Se andiamo a vedere i Mondiali, a Berlino c'erano dieci persone della Juve tra Italia e Francia e questo dimostra che la Juve non aveva bisogno di essere aiutata. Aveva bisogno solo di essere protetta da chi non riusciva a vincere spendendo".
Lo spionaggio industriale - L'ex dg bianconero ricorda quando "un anno mezzo e fa parlavo, in tempi non sospetti, di spionaggio industriale, tesi avvalorata dalle dichiarazioni di Mancini che disse che avrei dovuto rispondere delle mie azioni in altre sedi e ad altre persone. Nei processi sportivi hanno preso le intercettazioni che volevano".Moggi racconta che "quando trattavo un giocatore dopo dieci minuti arrivava un'altra società a controbattere. Probabilmente ho difeso troppo la mia squadra". L'ex dg della Juve, che ironizza anche sul rapporto che ha ora con i cellulari ("quando esce un telefonino nuovo lo compro sempre perché sono un appassionato") chiarisce quindi che le schede straniere che comprava "erano un mezzo di difesa. Ho capito che c'era qualcosa che non funzionava, c'era uno spionaggio industriale".
La teoria del capro espiatorio - Il fatto che sia diventato l'imputato numero uno di Calciopoli si spiega sulla base di un fatto, secondo l'ex dirigente della Juve: "il calcio doveva autoassolversi, bisognava far passare inosservate alcune cose importanti e hanno buttato nella mischia il sottoscritto". Moggi si sente insomma un "capro espiatorio" ma non "la vittima di un complotto".
Ero un Moggi diverso - Commentando le frasi pronunciate quando scoppiò lo scandalo ("mi è stata uccisa l'anima"), l'ex dirigente juventino dice che "era un Moggi diverso da quello di adesso, era un Moggi che aveva visto un treno che gli era passato sopra. Poi, quando si sono sviluppati i processi sportivi e ho visto che il procuratore federale e Guido Rossi avevano violato le norme delle Federazione e mi sono reso conto che ero una vittima sacrificale, ho cercato di riprendere il mio morale".
#18026 E POI DICONO CHE SIAMO NOI I VIOLENTI...
scritto il 12/02/2007 09:44:30daALEXAMO J100003 - COSENZA
arrestati quattro tifosi nerazzurri
12 02 2007
Quattro i tifosi dell'Inter, di età tra i 22 e i 28 anni, sono stati arrestati dalla polizia a Verona e saranno processati per direttissima. Oltre ad aver lanciato tre grossi petardi, con rischi per l'incolumità delle persone che si trovavano nel piazzale del Bentegodi, sono stati trovati in possesso di biglie d'acciaio, otto torce illuminanti, un tubo da 50 cm, con iscritti slogan violenti e croci celtiche, sette grammi di hascisc e alcune fiale di anabolizzanti
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IL NOSTRO SONDAGGIO
Dopo la Cassazione su Moggi, cosa dovrebbe fare ora la Juve?