Oramai il “callo” a certe notizie lo abbiamo fatto. Giornali faziosi schierati nel nome dello sponsor, giornalisti beceri, trasmissioni televisive infestate da conduttori leziosi meschini e scorretti, magistratura sportiva guidata e perditempo, vertice societario Juventino inetto, ci mancavano solo i sacerdoti ottenebrati al posto dei magistrati. Abbiamo avuto anche questo. Un Don, sicuramente pieno del suo amaro preferito (il don bairo) nell’omelia domenicale ha indossato i panni del vendicatore mascherato, censurando l’arrivo del “MOSTRO” big Luciano, nel liceo di Agropoli. Il Don Abbondio dei giorni nostri, svestiti i sacri indumenti (neroazzurri), ha licenziato i propri fedeli ringraziando il suo santo protettore (San Siro).
La messa è finita andate in pace.
Sfortunatamente il buon Dio ha altro ha cui pensare, altrimenti una bella saettata fra le chiappe del Don non ci sarebbe stata male.
Comunque leggete questo articolo e speriamo che i di Don Vincenzo siano la maggioranza dei don (minuscolo) bruno.
“””””””AGROPOLI. Don Bruno Lancuba "benedice" gli studenti che si sono opposti all’idea di far tenere a Luciano Moggi una lezione all’Itc "Vico" di Agropoli. Il sacerdote ha ringraziato gli allievi del liceo classico che in una missiva inviata al ministro dell’istruzione Fioroni, avevano chiesto un intervento per bloccare l’incontro al "Vico". Don Bruno, parroco della Madonna delle Grazie, lo ha fatto durante la celebrazione domenicale.
«A volte, i nostri giovani dimostrano di essere molto più maturi di alcuni adulti», ha affermato il parroco. Non è la prima volta che don Bruno, 43enne originario di Rofrano, interviene dall’altare su vicende legate al territorio. Due mesi fa, durante l’omelia domenicale, aveva invitato i fedeli a difendere l’ospedale civile di Agropoli dal ridimensionamento previsto dal piano regionale.
Ma rispetto al caso-Moggi è di tutt’altro parere un altro sacerdote, don Vincenzo Fiumara, insegnante di religione proprio al "Vico". «Questo evento è stato amplificato in modo spropositato - ha affermato don Vincenzo - Non possiamo porci come giudici, sarebbe stato giusto ascoltare chi ha vissuto direttamente certe vicende. Moggi non è stato ancora incriminato, si sarebbe sottoposto al giudizio dei ragazzi, peraltro a titolo gratuito, e in questo non c’è nulla di negativo. Spesso siamo abituati a punire le persone ancora prima che siano condannate, ma non è l’atteggiamento giusto».
Alla fine l’ex dirigente della Juventus verrá sì ad Agropoli il prossimo 9 febbraio, ma non per partecipare all’incontro con gli studenti del "Vico", che è stato annullato. Moggi ha confermato, invece, la partecipazione al convegno "Calciopoli dopo Moggi" e all’inaugurazione del primo "Juventus club Luciano Moggi", che aprirá i battenti unitamente ad altri quattro club a lui dedicati nel Sud Italia. L’incontro pubblico si terrá presso il residence "Le Terrazze" alle 19”””””””
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