Anche il nostro Cobolli Gigli, è
convinto che la tifoseria juventina sia come quella interista, o che sia
come i lettori del fogliaccio rosa milanese, ossia disposta a credere a
tutte le favole. A Treviso è tornato a criticare la gestione della triade. Moggi, afferma in sostanza, farebbe meglio a stare in silenzio e defilato, chiudendo con il discorso che si continua a valutare l’opportunità di agire legalmente per danni verso Moggi e Giraudo. Trovo irritante e sospetto il riprendere questo discorso in questo momento, quando l’evoluzione della vicenda calciopoli,lo scandalo vero è quello mediatico con a capo la rosea, personaggi televisivi, intercettazioni Telecom,ecc., solleva dei dubbi a favore della Juve. Cieco e sordo. perchè mentre altri cominciano a ritenere che questo scandalo non fosse poi uno scandalo così grave come descritto. Il nostro presidente invece parla come se fosse stata una vicenda da vergognarsi e da allinearsi a chi avrebbe infangato la storia della Juventus; è l’ennesimo segnale di una linea che fin dall’inizio è stata subdola e penalizzante, più accusatoria di quanto abbiano fatto i vari Caligola Rossi, i Moratti boy's, Ruperto, foglietto rosa milanese, mediaset, Avv. Zaccone etc.
Insomma proprio nel momento in cui ci si accorge che calciopoli è una vera e propria montatura, la nuova dirigenza se ne esce con dichiarazioni che di fatto smentiscono questa versione, tornando ad accusare metodi della triade, diventando i veri accusatori di Moggi e Giraudo.
Come dire, ennesima caduta di stile di un presidente che dovrebbe tutelare la Juve e la sua storia. E' lui il "burrattino" che qualcuno tiene legato ai fili? E' lui l'esecutore di ordini che provengono dal mondo politico-finanziario? Con che faccia, senza vergogna, si presenta avanti ai milioni di tifosi juventini dichiarando il tutto e il contrario di tutto? E' questo il nostro futuro senza futuro? Che ci risponda il "nostro" presidente o che si tolga di mezzo perchè alla sua età, oltre alla dignità e l'onore ormai perduto, potrebbe aggiungersi il ridicolo! |