Sono un tifoso juventino, vivo a Roma e sono rimasto scioccato dalla totale disinformazione della maggior parte dei quotidiani sportivi e non sullo "scandalo calciopoli o moggiopoli". Soprattutto, da come è stato portato avanti da un "giornale" rosa che non compro più da ormai quattro mesi tanto è vero che invito tutti gli juventini a fare lo stesso. Siamo tanti: il boicottaggio può essere la nostra forza! Scandalose, per altro, le lettere pubblicate nei restanti giornali di tifosi juventini che accettano la serie B e sono contenti della nuova dirigenza. Tredici milioni di italiani non la pensano così. Alberto Proietti Vorrei chiedere a Feltri come mai da cinque mesi è in atto una censura e una disinformazione su tutta la realtà e tutta la verità bianconera. In particolare, "La Gazzetta dello Sport", che oltre a essere stata "artefice e complice" dell'ingiusta condanna juventina, continua nel suo "disegno", censurando sempre la verità, e pubblicando solo la posta che gli fa comodo. Pubblica solo e soltanto lettere in cui si parla male della Juve, di Moggi e di Giraudo, facendo apparire che va bene quello che l'attuale società ci ha "costretti" ad accettare: la serie B! a.desimmeo@libero.it Quando finirà l'incubo di un calcio ostaggio di personaggi a dir poco discutibili? Se Moggi era censurabile, cosa si può dire di Rossi? Uno che toglie scudetti meritati alle antagoniste della squadra di cui era dirigente, poi diventa numero uno dell'azienda che sostiene quella stessa squadra. Solo nel paese della Mafia e dei tarallucci possono succedere queste cose. Queste cosa le ho già scritte a "La Gazzetta dello sport", giornale che si è distinto nella campagna di odio nei confronti della Juventus ma, ovviamente, non sono state pubblicate. E. Ferrero Pensavo di aver chiuso con il calcio, io tifoso juventino da una vita e soprattutto sportivo. Poi è uscita questa cosa chiamata "Moggiopoli" e sono stato schifato da Moggi, Giraudo, Galliani, Lotito, Della Valle etc etc. E mi facevano davvero quasi pena Moratti e Mancini. Poi ho capito che qualcosa non andava: le sentenze già scritte, i processi troppo brevi, le intercettazioni a piacere, le prove inesistenti. Ho scritto decine e decine di lettere alla "Gazzetta dello Sport", ma non vengono mai pubblicate! I Signori della Rosea e quel signore chiamato Cannavò fanno il bello e il cattivo tempo contro la Juve e pubblicano solo lettere che vanno nella loro direzione! Giuseppe Iacovelli In passato molte signore avevano l'abitudine di scriversi lettere piene di complimenti rivolte a se stesse. Il mostrarle in giro era l'unico modo per far credere a tutti di essere belle, apprezzate, corteggiate. Questo vecchio escamotage sembra tornato di moda in uno dei più vecchi e (ora non più) competenti gi |