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          IL MURO
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I commenti del Muro non rappresentano necessariamente le idee dell'Associazione
 
#3450 morte facchetti
scritto il 04/09/2006 16:29:33 da IVAN
ragazzi meritavamo la serie A e lo scudetto ? certamente come squadra e dirigenza si, ma ora cerchiamo di meritarla come tifosi.... nessun coro o altro nei confronti della morte di GIACINTO FACCHETTI
 
#3449 INTERESSANTE
scritto il 04/09/2006 16:26:44 da MEDITATE
RIPRENDIAMOCI LIPPI CHRISTIAN ROCCA* Ricapitoliamo: la Juventus è stata retrocessa in Serie B, de­fraudata di 2 scudetti (uno dei quali non oggetto di indagini), penalizzata di 17 punti, defraudata di 8 campioni, privata di 130 milioni di euro, cacciata per 2 anni dalla Champions, più varie pene accessorie. Questo cataclisma, che qualcuno ha il coraggio di definire “colpo di spugna”, è capitato malgrado il giudice che ha firmato la condanna avesse definito “regolare” il campionato inquisito e “di per sé” non configuranti l’illecito sportivo i com­portamenti di Moggi e Giraudo. La Corte federale ha assolto ar­bitri, guardalinee, squadre, dirigenti e complici del cosiddetto “si­stema” Juve che le stesse sentenze hanno precisato non essere mai esistito. Ce n’era abbastanza per scomodare la Corte dei diritti dell’uomo, altro che il Tar del Lazio. Senonché la Juventus ha prima china­to la testa, quasi invocando la ghigliottina, e soltanto in un se­condo momento, su impulso di John Elkann, tentato una riscos­sa durata poco più di dieci giorni, sufficienti perlomeno a ottene­re un probabile sconto di pena (che scommetto non sarà di -5) e la conferma di Buffon, Trezeguet e Camoranesi. Il ricorso al Tar era lo strumento per riprendersi ciò che era stato ingiustamente tolto, la chiave per restituire l’onore alla più formidabile squadra di calcio degli ultimi 15 anni. Eppure a Torino si è deciso di la­sciar perdere. Pressioni esterne e interne alla holding che guida la Juventus – ma che ha forti interessi in altri settori – hanno con­vinto (non tutti) i dirigenti bianconeri a non creare ulteriori pro­blemi potenzialmente più dannosi per l’intero gruppo torinese. Queste cose vanno ricordate, se davvero si vuole chiudere questa triste storia. Così come va spiegato che è molto probabile che la Juventus fosse favorevole fin dall’inizio alle scelte di Guido Ros­si. Pensateci: la Juve non ha soltanto mostrato il petto di fronte al plotone di esecuzione, ma è stata l’unica società – assieme ai profittatori di scudetti altrui – ad aver sposato il progetto di rin­novamento e di riscrittura delle regole auspicato da Rossi. Non ap­paia un paradosso, ma è altrettanto probabile che la Juventus sia stata maltrattata dai giudici di secondo grado – quelli nominati dalla Federcalcio di Carraro – non in quanto società corruttrice, ma in quanto neo-alleata del Commissario straordinario e del suo fallito tentativo di moralizzare il calcio e di fare piazza pulita del vecchio regime. Ma questo è il passato. Il punto ora è che cosa fare. Sul campo, la Juventus non avrà problemi, anche a meno 17: è eccezionale per la B, anzi è pronta già a un quarto o quinto posto in A. Pao­lo Bertinetti e Tuttosport auspicano l’azionariato popolare sul modello Real e Barcellona, un’ipotesi suggestiva ma non so quan­to praticabile. So, però, che John e Lapo Elkann sono tifosi veri della Juventus. Li conosco e lo posso certificare. Ma ora devono farsi vedere e sentire. Le ovattate smentite alle voci sulla vendita non sono più sufficienti. Se non vogliono perdere il principale asset della squadra, cioè i suoi tifosi, John e Lapo dovranno con­vincerli che la Juve resterà una società economicamente solida e calcisticamente competente. L’incubo non è la B, ma essere gui­dati da gente “a la page” come gli indossatori di scudetti altrui. Non è mai cortese dare consigli, specie quando non sono richie­sti, ma se fossi al posto di John Elkann entrerei nel cda, darei il benservito a Cobolli Gigli, assumerei Marcello Lippi come ma­nager all’inglese, lascerei un triangolino bianco sul lato sinistro della maglietta e giocherei sempre con la splendida divisa nera vi­sta l’altra sera al Trofeo Tim. In segno di lutto. Non perché la Ju­ve si trova in B, ma perché inspiegabilmente quest’anno qualcu­no ha deciso di sopprimere la serie A. *Opinionista de “Il Foglio”
 
#3448 salva juve
scritto il 04/09/2006 16:16:30 da KAOS
Cerchiamo di non farci del male da soli, boicottiamo tutto e tutti ma non tutto quello che gravita intorno alla Juve. Altrimenti il marito dispettoso che si taglia ......
 
#3447 condoglianze alla fam. Facchetti
scritto il 04/09/2006 16:11:37 da STEFANO
Sincere condoglianze alla fam. Facchetti. E' stato un acerrimo rivale della Juve, ma da parte mia maximum respect. Avrebbe meritato come presidente la gioia vera di uno scudetto vinto sul campo.
 
#3446 DENUNCIAMOLI
scritto il 04/09/2006 16:09:45 da MELONI MELIS VINCENZO
COME MAI NON VIENE DENUNCIATO IL FATTO DI RECOBA?(secondo regolamento l'inter deve essere retrocessa e tutto ritorna normale)PERCHE' LE INTERCETTAZIONI DI MOGGI VALGONO + DI GALLIANI? E......
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