Leggo, su "il muro", tantissimi messaggi di disappunto sull'ipotesi di conciliazione della Juventus con la Federazione. Ho scritto anch'io perchè la cosa non va giù neanche a me.
Probabilmente la Società Juventus vuole mantenere un atteggiamento "politicamente corretto", ed in quest'ottica il ricorso presentato al Tar serviva solo a tentare di spaventare il Palazzo (oppure era solo un contentino per noi tifosi sapendo che poi avrebbero percorso altre strade?....No non voglio pensare che possa essere così).
Beh, personalmente non capisco la Società che vuole stare nella Giustizia Sportiva e ritirare il ricorso. Di che Giustizia Sportiva stiamo parlando? Quello a cui abbiamo assistito fino ad oggi si può chiamare Giustizia? Sappiamo tutti che non è così, ma non mi voglio dilungare su questo.
Il discorso che volevo fare è un'altro. Se la Juventus vuole essere "politically correct" a me personalmente non me ne frega niente di esserlo, visto che non è fregato niente a tutti quelli che appartegono a fedi calcistiche diverse dalla nostra. Allora, fosse per me ricorrerei fino alla Corte Europea, e anche oltre.
Ho letto ancora un volta con favore l'articolo del Prof. Bertinetti su Tuttosport, in cui sollecitava la nascita di un comitato di Probiviri che si prendesse la responsabilità di mettere in atto tutte le azioni reputate più idonee, più efficaci, e, aggiungerei, più giuste.
Il Punto sta qui, bisogna fare qualcosa di CONCRETO. Ci sono diversi comitati, ci sono tante buone dichiarazioni, ma non basta, bisogna che nasca un vero e proprio movimento che abbia la maggiore diffusione possibile. Non possiamo più accontentarci di sfogare la nostra rabbia scrivendo sui vari blog a disposizione, o inviando mail.
DOBBIAMO AGIRE.
Tutto il mio ringraziamento ed apprezzamento a coloro che hanno messo in piedi i vari comitati a difesa della nostra amata Juventus, ma proprio a costoro rivolgo l'invito di unirsi ed assumere un ruolo di primo piano in questa vicenda.
Innanzi tutto coinvolgiamo il Prof Bertinetti. E' persona assai competente, ed è l'unico al momento ad avere un pò di spazio sui giornali (purtroppo mi sembra solo Tuttosport). Si può partire da qui coinvolgendo via via gli juventini famosi (a partire dalle nostre vecchie glorie) per far conoscere a più gente possibile il Comitato e le sue iniziative (boicottaggi compresi). Se i giornali Italiani non ci filano proviamo con quelli stranieri, prima o poi qualcosa si muove anche in Italia.
Poi le azioni legali. Studiamo la possibilità di ricorrere al Tar come tifosi o come azionisti. Personalmente ho venduto da tempo le azioni Juventus (pessimo affare finanziario, ci ha guadagnato solo l'Ifil), ma per amore della squadra le ricomprerei solo per poter intraprendere un'azione giudiziaria.
Infine, non meno importante, l'azionariato popolare. Non siamo in Spagna vero, ma provare a studiare questa possibilità è doveroso.
Per fare tante cose la buona volontà è importante ma non basta, ci vogliono anche soldi. Sono convinto che per un Comitato organizzato non sarà difficile raccogliere donazioni dalla maggior parte dei tifosi juventini di tutta Italia.
Io ci sono.
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