GLI INTERISTI hanno perso l’abitudine a vincere le loro partite sul campo. E’ una lezione “ sportiva”, che risale agli anni sessanta quando, già ai tempi di Moratti padre era “ interisticamente corretto” cogliere il minimo pretesto per vincere a tavolino e “ darsi da fare” fuori. Gli interisti pretenderebbero d’imprimere il sigillo della “ loro” moralità alla lotta calcistica contro il Male dello sport nazionale, incarnato in un presunto Maligno di nome Juventus. I moralisti nerazzurri hanno eletto a proprio maestro di pensiero etico il disinvolto e guascone John Wayne- Guido Rossi. Il senile compagno miliardario, s’è improvvisato salvatore, traghettatore, demiurgo, infine sceriffo del calcio italiano.
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