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          L'ANGOLO DEL TIFOSO
Articolo di charles del 02/09/2010 16:28:08
Prendi uno al prezzo di due
Ci può stare che dopo 4 anni sciagurati si prenda finalmente la decisione di ripartire, ci può stare che si scelga un allenatore che, soprattutto con squadre di secondo piano, è riuscito a dare di se e delle squadre che allenava un'immagine lusinghiera. Ci può stare che dopo 4 anni di dirigenti di spessore infimo, finalmente, arrivi sulla poltrona della presidenza un nome...anzi un cognome che rasserena gli animi di tutti i tifosi.
E ci può stare, a questo punto, che tutti i tifosi s’illudano o sperino di invertire quella maledetta rotta che “qualcuno” ha deciso di far prendere alla Juventus, uno sciagurato maggio di qualche anno fa.

A questo punto e con questo quadro rinnovato, gli juventini del mondo intero, legittimamente si aspettavano un colpo di coda, una rifondazione seria. Magari ripartendo dai ragazzi della primavera con qualche innesto eccellente, ma comunque l’attesa era quella di una campagna acquisti/cessioni scaturita da un programma, da una strategia, da una pianificazione di ringiovanimento e di potenziamento dei vari reparti e tutto questo, nella logica, per me che sono anche un'azionista, del risparmio e del contenimento del budget.

Anzi per me che sono un'azionista, anche nella logica dell'investimento perché io, come tutti coloro che amano questa squadra e che le hanno dato sempre fiducia, al punto di investire anche pochi risparmi, lo hanno fatto col duplice obiettivo di vederla vincere sempre e che fosse un "brand" ambito da chiunque e a qualsiasi latitudine.

Penserete sì, ma lo hai anche fatto per guadagnare. Certo, non me ne vergogno, avrei potuto comunque investire i miei, veramente pochi risparmi, su qualche altro titolo, magari su una telefonica...ma il cuore mi ha portato ad investire sulla Juventus e mai mi sono pentito di averlo fatto, neanche nei momenti più torbidi, neanche quando dai “Palazzi” ci hanno relegato e costretto a giocare per un anno all’inferno della serie B, dove ben altri dovevano andare.

Oggi quindi mi aspettavo, e come me milioni d’altri juventini, una squadra diversa. Un bilancio differente, non certamente a quasi – 20 milioni, a fronte di acquisti strapagati, in una sorta di offerta da supermarket al contrario, dove si è preso uno al prezzo di due, di scarso spessore agonistico o proprietario di delicatissimi arti inferiori.

Ci siamo stupiti di come, uno dopo l’altro tre giocatori, quali di Natale, Borriello e Burdisso ci hanno chiuso la porta in faccia, preferendo di fatto giocare in altre squadre. Una volta avrebbero impegnato la madre e buona parte della famiglia per venire a giocare da noi. In realtà quello che ci deve maggiormente stupire è che ci siano ancora sponsor di un certo livello che ci corteggiano. Se lo fanno è solo perché la Juventus ha ancora 14 milioni di tifosi, un numero appetibile di possibili, potenziali clienti; non è certamente perché abbiamo una squadra di fuoriclasse, non è certamente perché con questa squadra possiamo puntare in alto.

Leggo spesso i commenti del muro e di altri tifosi juventini in giro per il web: il coro è unanime, se questo è quello che è riuscito a fare Marotta, tanto valeva tenersi Secco. Peggio di così avrebbe fatto un dilettante allo sbaraglio eppure, quando Marotta è passato alla Juventus tutta la stampa si è sbilanciata positivamente nel descriverne le capacità. Oggi con mio grande rammarico e col senno di poi, debbo dire che si sbagliavano di gran lunga: Marotta, probabilmente indirizzato da Del Neri non ha creato una squadra omogenea, equilibrata nei vari reparti, ma un patchwork realizzato da un’artista estemporaneo, incomprensibile e brutto da vedere.

Sono più che convinto che la stragrande maggioranza degli acquisti di quest’anno, a fine stagione 2011 usciranno dalla porta di servizio dopo aver dimostrato, ahinoi, la loro impalpabilità, la loro inconsistenza ed inutilità nel progetto di rifondazione di quella che era una volta una delle più forti squadre del mondo.

 
 
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