Caro Presidente ho la presunzione di scrivere a nome di gran parte dei sostenitori bianconeri e sento il dovere di metterti in guardia, perché l’aria che si respira è davvero brutta. Forse preso da questo convulso mercato, non ti sei reso conto, di aver fallito il primo fondamentale obiettivo, per riportare in alto la Juve, che consiste nel far tornare tra i tifosi e conseguentemente nella squadra, l’entusiasmo. A giugno hai indirizzato a noi tifosi una lettera, di cui francamente ancora oggi non riesco a capire l’utilità, in cui hai cercato di tranquillizzarci e tranquillizzarti, considerando, i primi mugugni, da cui ,forse,ritenevi essere immune almeno nel medio periodo, grazie al cognome e alla indubbia fede bianconera.
A distanza di oltre due mesi ci troviamo, specie dopo la prima anonima prestazione di Bari, in una situazione, decisamente,peggiore anche per l’ultima sconcertante settimana di mercato, che ci ha visto protagonisti in negativo. In alcuni momenti si è avuta l’impressione di assistere all’operato di una squadra ripescata miracolosamente, che avesse poche ore per mettere su una formazione accettabile. In sette giorni si è avuta la triste conferma che quel che è stato il nostro vanto per 109 anni, e cioè la programmazione, è stato buttato al vento, insieme a due titoli, quattro anni fa. Che dire poi dei rifiuti di mezzi calciatori, e delle dichiarazioni di quelli ceduti, che mai avevano dimostrato, di essere degni di indossare, neanche nelle amichevoli, i nostri colori.
L’impressione che se ne ricava è di chi è lapidato, e contemporaneamente, irriso da una massa eterogenea in cui spiccano, barboni e pezzenti, con tutto il rispetto per queste ultime categorie. Credimi presidente non si tratta solo di tornare a vincere, non si tratta di acquistare Messi piuttosto che Ronaldo, sono convinto infatti , che qualsiasi vittoria, nuovo calciatore o migliore dirigente possibile, come da piu’ parti veniva indicato, ad esempio, Marotta, prima che approdasse a Torino, porterebbe con se quel retrogusto amaro che viene da quella maledetta estate.
Nella parte finale di quella famosa lettera del 18 giugno,si faceva riferimento a farsopoli, poiché sai benissimo, che questo è l’unico argomento veramente interessante per noi juventini, anche per quelli che invitano a guardare avanti. Ebbene proprio al riguardo intendo darti, grazie sempre alla mia presunzione, un suggerimento che consentirebbe di colpo di rivitalizzare l’ambiente e inchiodare i veri colpevoli.
Mi rendo conto che la strada della revisione è effettivamente lunga e complessa, come da te sostenuto, ma non è neanche accettabile la mancanza di risposte, a distanza di ben quattro mesi, a quel famoso esposto. Bisogna intraprendere un’azione clamorosa e di rottura. Quella di fermare tutto, in attesa di chiarezza, che poteva essere, a mio avviso, un’opzione, percorribile nel 2006, è oggi impossibile da mettere in atto. L’unica possibilità che intravedo per ottenere rapidamente dei risultati al riguardo è quella di richiamare subito a collaborare Luciano Moggi, questa è l’unica decisione che può far smuovere chi pensa di averci anestetizzati e messi a bagnomaria. Non temere discorsi sull’etica perché da qualsiasi direzione provengano, siamo in condizione di tirare fuori dagli armadi, cimiteri interi.
Non curarti delle argomentazioni che i media inevitabilmente tirerebbero fuori, poiché si tratterebbe solo del timore, celato con il falso moralismo, che il pantagruelico banchetto in atto da quattro anni, potrebbe bruscamente essere interrotto. Potresti, obiettare che Moggi è squalificato e sicuramente verrebbe a seguito di un clamoroso ritorno, anche radiato. E chi intende dargli cariche sportive? E poi in un paese dove si riabilitano, terroristi, mafiosi, camorristi, assassini e corruttori questo sarebbe veramente l’ultimo dei problemi.
Questa è la sfida che Ti chiedo di lanciare al palazzo e non me ne vogliano Marotta e compagnia perché il problema non sta nell’abilità, d’altra parte anche Luciano per cause naturali, prima o poi, si dovrà fare da parte, il nocciolo della questione sta , invece, nel fatto che un azione simile significherebbe che la Juventus nel suo complesso si è assolta ed è pronta a ripartire e combattere, ma questa volta sul serio.
In fin dei conti si tratterebbe, Presidente, di fare buon uso degli insegnamenti dei suoi illustri avi, che con la forza degli occupati riuscivano a portare avanti ciò che ritenevano legittimo ed utile per la proprie aziende. Oggi tu hai nei milioni di tifosi una forza analoga, rapportata ovviamente al mondo del calcio, che comunque è un’azienda di tutto rispetto.
Cerca di sfruttare quest’ opportunità, prima che sia troppo tardi, perché il distacco aumenta ogni giorno di piu’ E se Elkann non fosse d’accordo, anche se ho dei dubbi al riguardo, poichè a mio avviso basterebbe che tu ti assumessi in prima persona e pubblicamente la responsabilità di una simile decisione, mettendo cosi’ al riparo il cuginetto da eventuali attaccchi, non esitare Andrea a mollare tutto, e sappi che saremmo tutti con te.
Questa è la strada, per ritrovare entusiasmo e farci rinascere, che milioni di juventini ti invitano a intraprendere. Vittorie trofei e campioni, non ne chiediamo, ma la riconquista della dignità, addirittura la pretendiamo. Sperando che tu abbia il coraggio di fare un simile passo . Sempre comunque Forza Juve.
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