Ma che mondo è diventato il Calcio, definito una volta lo sport nazionale da decenni ormai vive al di sopra e anche al di fuori di ogni regola. E’ una giungla nella quale tutto è possibile, colpi bassi, tradimenti, ma anche passioni vere, quelle dei tifosi che, poverini, non si accorgono che sono solo strumenti per fare soldi e basta. In questo mondo ci sguazzano a piacimento personaggi di dubbia moralità che ormai non hanno nessun pudore a manifestare il loro vero volto. Che dire infatti dell’affermazione di Raiola che “Tutto ha un prezzo” alla faccia di chi ancora invece si appassiona e ha cuore le sorti di una squadra. Ma quello che lascia perplessi è la assoluta indifferenza con cui è stata accolta tale affermazione, come se questa fosse la normalità. Ma a pensarci bene è questo ormai il mondo del pallone, un mondo in cui si fa fuori Moggi, per carità azione lodevole, ma si consente invece a Preziosi, colto, lui si, con le mani nel sacco di fare il presidente di una squadra di calcio gloriosa come il Genoa. Un mondo in cui il Milan che fino ad una settimana fa non aveva i soldi neppure per comprare un giocatore di media levatura, tanto da essere costretta ad un prestito e poi all’improvviso dà seguito ad una operazione di oltre cento milioni di euro, e questo solo perché il suo illustre presidente si sta preparando alla campagna elettorale, perché è questa la verità che nessuno ha il coraggio di dire. E che dire poi delle affermazioni dei signori Ranieri e Borriello, sullo stile Roma che starebbe nascendo, e del progetto che avrebbe tanto convinto il centravanti napoletano. La verità è che la Roma da decenni vive al di fuori di qualsiasi regola finanziaria, qualsiasi altra Società oberata da una voragine di oltre trecento milioni di debiti sarebbe fallita, alla squadra capitolina invece si consente ancora di fare mercato. Il bello è che nessuno ha il coraggio di dire ai tifosi romanisti che sarà estremamente difficile trovare un acquirente pronto a sborsare quasi seicento milioni di euro per potere consentire alla società di esistere. Ma questo che importa andiamo lo stesso all’aeroporto ad accogliere il nuovo messia. Tutto questo quando Platini, meschino, si affanna a portare avanti il progetto del far play finanziario, progetto già abortito prima di nascere, basta andare a leggersi l’indagine pubblicata qualche giorno sulla Gazzetta su quanto hanno speso le squadre italiane ed europee nell’ ultima campagna di rafforzamento. Ma questo non conta nulla tanto la giostra continua a girare.
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