Confesso che ieri, sotto di due reti, mi si è insinuato nella mente il pensierino del folle, una domandina secca secca, asciutta asciutta, che mi ha corroso la gola, matematica. Se ci sono voluti quattro anni per distruggere, smantellare, fare a pezzi, radere al suolo, disintegrare la Juventus, ne basteranno otto per ricostruirla? La risposta che mi sono data è stato un no semplice, ragionato, logico, finanche calmo e dignitoso. E mi è scattata nella testa la molla di un giochetto, il tasto mi piace/non mi piace, emerso dai miei capricci di mocciosa o forse suggerito dai prodigi della moderna comunicazione collettiva. Portiere. In genere mi piace. Anche se Buffon sarebbe stato da sacrificare. E forse lo sarà. Poca stoffa di leader e troppi acciacchi. Lo scorso gennaio ce l’avrebbero pagato ancora bene. Difesa. Tre goals a partita suona: mi piace. Tre subiti non mi piace. Da togliere il sonno. Nonostante Chiellini giganteggi in carattere, qualità e quantità, anche sotto rete. Un incubo che ha un nome, preciso: Zeman. Che ho visto rimbalzare non solo dal mio stomaco alle mie meningi, ma nei pensieri di molti juventini avvezzi ai commenti e alla battuta. Sì, battuta d’arresto. E lo arrestassero almeno… Centrocampo. No, no che non mi piace. E non mi piace più da quando siamo dentro a questa brutta storia. Un guazzabuglio di doppioni, di farfalloni, di sbadati, di indicibili che proprio non li puoi chiamar così, faticatori del pallone, che fai proprio fatica a non prendere a pallonate. Aspettando Aquilani, senza sfiduciare Marchisio. Attacco. Trezeguet l’avrei tenuto, senza le garanzie di degnamente sostituirlo. E per degnamente intendo Adebayor o Torres. Comunque mi piace. Altro non si può dire con quelle palle cacciate nel sacco come sovrabbondanti gruppi musicali, terzine arrembanti che illudono con melodie di sirene. Specialmente quando il capitano riesce a farsi perdonare egoismi e rallenty. Non rubo il copyright. Altafini l’ha spiegato molto prima di Beccantini. Venti minuti, sul finire della gara, quando gli avversari sono stanchi. Prendere o lasciare. E il web mi sembra un flipper. Un trillare di godurie e scuse. Un orgasmo collettivo che a dispetto di tutto e di tutti si rinnova ogni volta che Del Piero attacca l’assolo. Quello deve eseguire, con destrezza e sentimento. Il concerto lasciamolo agli altri, che studino, tecnica, tecnica, tecnica. Il compagno fedele dei buoni musicisti. Direttore d’orchestra: non mi piace. Non mi piaceva quando è stato nominato e ancora meno adesso. E se neanche stavolta sono stata la sola a cadere nella ragnatela della nostalgia come dentro una culla, ci dev’essere un motivo. A ninnarmi era il Trap e lui sì che mi piaceva assai. Dirigenza. Mi piace. Dopo il terzetto, mezzo quartetto, poi uno e trino ammirato in questi anni non ci vuole in fondo molto. Pochi erano i soldi e troppi sperperati in questi quattro anni e troppi quelli da mandare via e poco ancora il tempo. Marotta ha comprato la farina, deve ancora passarla per il setaccio. Se avesse azzeccato tutte, ma proprio tutte le mosse, avrei nutrito seri dubbi che non fosse passato a farsi dare una regolata alla scuola degli X-Men. Proprietà. Qui mi ci vorrebbe un altro tasto. Non me ne frega niente. Com’era una volta, brutti rosiconi. C’erano gli Agnelli e ci pensavano loro. Punto. A me toccava solo di ammirarli. Ma è sopraggiunto il tempo di rimpiangerli. Andrea. Mi piace. Speriamo soltanto non sia troppo tardi e gli ultimi avvenimenti abbiano svincolato la Juve da certi interessi di famiglia… No, quello che ho visto da quando è morto l’Avvocato e poi è mancato il Dottore ed è scomparso pure Chiusano… no, decisamente non mi piace. Intanto rimontiamo. Vinciamo… pareggiamo… Mi fa soffrire ma mi piace questa Juve che quest’anno mi fa gridare un’altra volta, mi strappa dalla pancia urla e gestacci contro quell’arbitro che non ammonisce quel figlio d’un cane che ha steso… Pavel... per tutti i satanassi… ho un brivido… no… non può essere... E’ come un déjà vu… è qualcosa di biondo… e si muove come un cerbiatto… beata “gioventù”… e galoppa sulla fascia… e va incontro all’avversario… e sposta sulla destra il pallone… e lo riprende fintando a sinistra… e sgattaiola tra due difensori… e arriva sul fondo… e stiletta un fendente al centro dell’area… Mi piace… mi piace… forse è nata un’altra stella nel firmamento bianconero e ha acceso una luce dentro questa lunga notte… la juventina Forza Juve Giusy |